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La visita di Bush in una Roma irreale

Il presidente è arrivato al Quirinale, la città è semi deserta mentre sono partite le manifestazioni contro la guerra in Iraq • Ciampi: «Non abbiamo dimenticato il 4 giugno di 60 anni fa» • Blocchi stradali improvvisi • Manifestazioni colorate ma anche fumogeni
Roma - Manifestazioni contro Bush sulla Cristoforo Colombo ROMA - Il presidente americano Usa George W.Bush ha lasciato Villa Taverna, ed è arrivato da poco al Quirinale, dove incontrerà il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. Dopo questo incontro, Bush si sposterà al Vaticano dove sarà ricevuto da Giovanni Paolo II. Imponenti le misure di sicurezza predisposte. Intanto, non mancano cortei di protesta e disordini. Alcuni disobbedienti hanno bloccato l'Appia, la via Critoforo Colombo e la tangenziale est, bruciando alcuni cassonetti.

Roma questa mattina è semideserta: il traffico cittadino ha subito, come riferisce la sala operativa dei vigili urbani, un calo sensibile soprattutto nella zona del centro storico. Sul Grande raccordo anulare si registrano, invece, code nei soliti svincoli critici. In metropolitana solo il 50-60% del traffico.
La capitale è blindata e poca la gente per le strade della città, mentre è notevole la presenza delle forze dell'ordine a presidio soprattutto dei punti nevralgici di Roma. Molta gente, in particolare chi lavora al centro, sembra aver preferito restare a casa. Insomma, la situazione appare tranquilla.

Il «quartiere americano» di Roma, nel quadrilatero tutto intorno all'ambasciata all'angolo tra via Veneto e via Boncompagni, fino al centro stampa della Casa Bianca installato in un grande albergo non lontano, appare, questa mattina, presidiato dalle forze dell'ordine, calmo e semideserto.
Il traffico è limitato, alcuni esercizi pubblici e negozi sono chiusi e molta gente ha preferito non recarsi al lavoro, considerati i vincoli alla circolazione annunciati. Ci sono squarci di vita cittadina Anni Cinquanta, quando c'erano meno auto e meno ciclomotori: vista gente chiacchierare da balcone a balcone, cosa quasi impossibile quando c'è traffico in strada.
Tutto cambierà però quando il presidente americano George W. Bush, uscito da Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore degli Usa in Italia dove ha trascorso la notte, comincerà dal Quirinale la sua visita.

Atmosfera surreale ma distesa nei dintorni di san Pietro: negozi chiusi, solo un bar e un negozio di souvenir aperti a via della Conciliazione, le strade limitrofe al Vaticano controllate discretamente da polizia e carabinieri in assetto antisommossa. Appare così, a un paio d'ore dall'arrivo di Bush in Vaticano, la situazione attorno al piccolo Stato.
Lungo via della Conciliazione, che sfocia su piazza san Pietro non ci sono neppure auto in sosta perché il parcheggio è stato vietato già da ieri mattina, come anche a via del Mascherino, che costeggia le mura dal lato opposto a quello dove ci si aspetta che entri il corteo presidenziale (l'arco delle Campane in piazza san Pietro).

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