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GB - Computer in panne, caos negli aeroporti

Migliaia di passeggeri bloccati, decine di voli cancellati e lunghi ritardi. Gli aeroporti britannici hanno vissuto oggi una giornata di caos causata da un guasto ad un vecchio computer che controlla il traffico aereo
GB - Computer in panne, caos negli aeroporti
LONDRA - Migliaia di passeggeri bloccati, decine di voli cancellati e lunghi ritardi. Gli aeroporti britannici hanno vissuto oggi una giornata di caos causata da un guasto ad un vecchio computer che controlla il traffico aereo nella regione di Londra durato appena 50 minuti, ma le cui conseguenze si sono protratte per l'intera giornata.
Il blocco è cominciato alle 6:10 ed è finito alle 7:00, nel momento peggiore del traffico aereo in Gran Bretagna, quando arrivano i voli transatlantici e cominciano a partire quelli per le destinazioni europee. A fermarsi, ha subito precisato il ministro dei trasporti Alistair Darling, non è stato il nuovo sistema informatico installato a Swanwick (vicino a Southampton, nel sud dell'Inghilterra). E' stato un vecchio computer che si trova a West Drayton, vicino all'aeroporto di Londra-Heathrow che, oltre a controllare il traffico aereo nel sud dell'Inghilterra, fornisce i dati sui voli al centro di Swanwick.
Durante i cinquanta minuti di blocco nessun aereo è atterrato, nè si è levato in volo. Alla ripresa si è creata una coda che, con un effetto domino, ha avuto ripercussioni su tutti i voli successivi. La più colpita è stata la compagnia a basso costo EasyJet che ha dovuto cancellare quaranta voli, tutti quelli previsti per le destinazioni europee nelle prime ore della mattina.

Il National Air Traffic Services (Nats), la società semi- privatizzata che gestisce il traffico aereo nel Regno Unito, ha sottolineato che la sicurezza dei passeggeri non è stata messa a rischio dal guasto ed ha riferito - suscitando ulteriori perplessità e critiche - che il computer di West Drayton durante la notte era stato fermato per dei controlli e che la mattina non era ripartito. Esperti hanno espresso sorpresa per il fatto che Nats abbia fatto dei test notturni su un sistema operativo invece di effettuare delle simulazioni al computer.
Sebbene il Nats conti su un sistema informatico moderno costato 935 milioni di euro ed entrato in funzione nel 2002, le informazioni sui voli arrivano ancora dal sistema di West Drayton che ha un software che risale agli anni '70. «Un altro esempio dell'incompentenza di questo governo», ha commentato il capo dell'opposizione, il conservatore Michael Howard. Critica subito respinta dal ministro Darling il quale ha insistito che il controllo del traffico aereo britannico è «molto buono» se paragonato a quello degli altri Paesi ed ha sottolineato che il governo laburista sta facendo ulteriori investimenti per migliorarlo.
Anche il capo del Nats Richard Everitt ha ammesso che il sistema deve essere aggiornato. «Abbiamo previsto importanti lavori entro quest'anno», ha detto il dirigente chiedendo scusa ai passeggeri per il caos creato dal guasto.
L'infortunio di oggi è l'ultimo di una serie di problemi che ha colpito il Nats, l'ente parzialmente privatizzato nel luglio del 2001 malgrado la forte opposizione in Parlamento capeggiata dall'ex sottosegretario laburista ai Trasporti Gavin Strang il quale sosteneva che la privatizzazione avrebbe messo a rischio la sicurezza dei voli.
Daniela Romiti

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