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George W. Bush: s'è dimesso il direttore della Cia

Dopo 33 mesi passati nella bufera, il direttore della Cia, George Tenet, ha lasciato il suo incarico. A comunicare la notizia è stato il presidente americano in persona
WASHINGTON - Alla fine ha ceduto: dopo 33 mesi passati nella bufera, il direttore della Cia, George Tenet, ha lasciato il suo incarico. A comunicare la notizia è stato il presidente americano George W. Bush in persona, in una conferenza stampa alla Casa Bianca convocata in fretta e furia.
«Mi ha spiegato che vuole dimettersi per ragioni personali», ha spiegato Bush, e «io gli ho detto che mi dispiace che se ne vada. Ha fatto un lavoro eccellente». Tenet, ha proseguito, «è proprio il genere di funzionario pubblico con cui si vorrebbe lavorare. Ha servito il Paese per sette anni. E' stato un direttore dell'agenzia forte e abile. E' stato un forte leader nella guerra contro il terrorismo».
Ora «vorrei far arrivare la mia benedizione a George e alla sua famiglia», ha detto ancora Bush, «sarà felice di lavorare ancora con lui per il tempo che resta e gli auguro il meglio».
Tenet, alla guida della Cia dal 1997, resterà al suo posto fino a metà luglio. L'incarico di direttore 'ad interim' sarà assunto dall'attuale vice John McLaughlin.
Per l'ormai dimissionario capo dello spionaggio americano gli ultimi due anni e mezzo e più sono stati molto, molto complicati. Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 Tenet è finito nella bufera per non aver essere riuscito, con i suoi uomini, a impedire gli attacchi di al Qaeda. La sua posizione si è aggravata quando è stato appurato che in Iraq non c'era nessuna traccia degli arsenali di sterminio che la Cia aveva denunciato.

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