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La nuova bozza Onu non convince sui poteri effettivi

Critiche continuano ad essere espresse alla vaghezza del documento sul controllo che l'Iraq avrà sulle forze incaricate di stabilire la sicurezza
WASHINGTON - La nuova bozza di risoluzione sull'Iraq, presentata all'Onu da Stati Uniti e Gran Bretagna, è stata considerata da molti membri del Consiglio di sicurezza un passo avanti, ma critiche continuano ad essere espresse alla vaghezza del documento sul controllo che l'Iraq avrà sulle forze incaricate di stabilire la sicurezza.
La bozza stabilisce che le forze irachene avranno la loro catena di comando e non dovranno quindi rispondere ai soldati americani che resteranno nel paese ancora fino al 2005, ma alcuni membri del consiglio di sicurezza hanno osservato, nelle consultazioni informali in corso, che il documento non chiarisce se i militari iracheni potranno bloccare una azione offensiva ordinata dal comando americano, che si è riservato la autorità di adottare «tutte le misure necessarie».
«Desideriamo vedere riconosciuto al governo iracheno ad interim il potere di far prevalere le sue opinioni in materia di operazioni militari rispetto a quelle della forza multinazionale nel caso di operazioni importanti», ha affermato l'ambasciatore all'Onu algerino Abdallah Baali.
Gli americani sostengono che i dettagli dei rapporti tra i comandi militari iracheni e americani saranno decisi direttamente tra loro senza interferenze dell'Onu.
I membri del consiglio di sicurezza incontreranno oggi il ministro degli esteri iracheno Hoshiyar Zebari e durante il fine settimana anche l'inviato speciale dell'Onu Lakhdar Brahimi.

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