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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 20:33

Giappone - Scolara sgozza compagna di classe: colpa della chat

L'assassina (11 anni) alla polizia avrebbe detto: «Volevo ucciderla. L'ho fatta accomodare su una sedia e l'ho colpita alla gola. Perchè aveva scritto un messaggio terribilmente antipatico sulla nostra home page di chat via internet»
TOKYO - «Volevo ucciderla. L'ho fatta accomodare su una sedia e l'ho colpita alla gola. Perchè aveva scritto un messaggio terribilmente antipatico sulla nostra home page di chat via internet».
Sarebbe questo il movente, secondo i maggiori giornali giapponesi di oggi che citano fonti di polizia, dell'incredibile assassinio ieri in una scuola elementare di Sasebo, vicino a Nagasaki, di una ragazza di 12 anni, Satomi Muratai, per mano di una compagna di classe di 11 anni armata di un taglierino. «Mi dispiace terribilmente, ma il messaggio di Satomi sulla nostra home page era veramente offensivo nei miei riguardi», avrebbe confessato ieri sera agli inquirenti la baby omicida, la cui identità resta segreta pr rispetto della privacy. Ma mezzo Giappone, tramite lo stesso onnipotente Internet che ha scatenato la furia della bambina, ne conosce già il nome e la foto, diffusi da siti consultabili ovunque sui milioni di cellulari di ultima generazione che permettono di navigare in rete, scambiarsi foto e chattare.
Le fonti ufficiali di polizia tacciono sulle indagini e procedono con estrema cautela, per verificare l'attendibilità della sconcertante confessione della ragazza. E' stata comunque accertata la dinamica dell'incidente, già emersa ieri: Satomi Muratai è stata "convocata" dalla compagna in un'aula di ripasso e esercitazioni durante la pausa poco dopo mezzogiorno, mentre tutti gli altri compagni e insegnanti erano nell'aula di lezione per il pranzo, e uccisa quasi subito. La ferita provocata alla gola dal taglierino sarebbe stata molto profonda, circa 10 cm.
Secondo fonti della polizia e della commissione educativa della prefettura di Nagasaki citate dal quotidiano 'Asahì, la vittima, l'assassina e una comune amica avevano da tempo stretto una relazione a tre via internet creando una loro home page di chat.
La creazione di home page di chat è un fenomeno dilagante ad una velocità impressionante in Giappone, come del resto in tutti gli altri paesi altamente informatizzati, con la particolarità che nel Sol Levante la diffusione di pc e cellulari di ultima generazione è molto alta anche tra i giovanissimi di scuola elementare. «Il messaggino di Satomi era davvero indisponente. Quando sono rientrata in me, lei era già a terra insanguinata», ha raccontato in lacrime la ragazza durante gli interrogatori. La baby assassina sarà sottoposta, ha reso noto stamani il Centro di consulenza minori di Sasebo, al verdetto del Tribunale dei minorenni che deciderà sul suo futuro. «E' una scelta inevitabile, vista la gravità del delitto commesso», hanno detto fonti del Centro.
Alla scuola elementare teatro della tragedia, le lezioni oggi sono partite con due ore di ritardo e tutti i circa 170 scolari dalla prima alla sesta classe (in Giappone le elementari durano sei anni) sono arrivati, sotto shock, accompagnati da uno o entrambi i genitori. Contrariamente alle giornate normali, quando si recano a scuola da soli o a gruppetti di amici.

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