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La Croce rossa italiana entra nuovamente a Najaf

Segnale positivo per gli ostaggi. L'organizzazione italiana porta viveri, acqua e medicinali. Ad accompagnare il convoglio, il commissario straordinario della Croce rossa italiana, Maurizio Scelli, insieme a dignitari sciiti
ROMA - Un convoglio umanitario della Croce Rossa Italiana è entrato questa mattina a Najaf.
L'organizzazione italiana porta viveri, acqua e medicinali. Ad accompagnare il convoglio, il commissario straordinario della Croce rossa italiana, Maurizio Scelli, insieme a dignitari sciiti.
Tre i convogli della Cri che questa mattina sono entrati nella città di Najaf portando alla popolazione viveri alimentari e medicinali.
L'operazione umanitaria viene ritenuta un segnale importante per la vicenda degli ostaggi italiani. La collaborazione con la componente sciita della popolazione irachena, come è avvenuto per quella sunnita nei precedenti convogli diretti a Falluja, conferma infatti il rispetto e l'impegno dichiarato della Croce rossa italiana per l'intera popolazione irachena.
L'odierno convoglio è il quinto della Cri in Iraq; quattro quelli precedenti effettuati a Falluja. Il convoglio in giornata rientrerà a Baghdad, dove l'organizzazione italiana di volontariato continua a gestire l'ospedale Medical City.

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