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Domenica 24 Settembre 2017 | 19:43

Pakistan Esplosione in moschea sciita: 14 morti

Vi sono anche 55 feriti tra le persone coinvolte nell'esplosione di ordigno in una moschea sciita di Karachi. Si cercano altri corpi sotto le macerie
KARACHI - E' di almeno 14 morti e 55 feriti il bilancio provvisorio di un attentato dinamitardo diretto contro una moschea sciita, a Karachi. Una bomba è esplosa in mezzo ai fedeli durante le preghiere vespertine. Non è escluso che sotto le rovine siano sepolti i corpi di altre vittime.
I medici hanno composto 14 cadaveri, mentre anche dopo il calare della notte uomini e donne in lacrime sono rimasti a cercare a mani nude fra le macerie. Una moltitudine carica di collera ha dato fuoco agli automezzi nei paraggi, ed ha impedito l'accesso alle autovetture della polizia, lasciando passare solo le autoambulanze.
Si pensa che l'attentato sia la risposta all'assassinio, avvenuto ieri, di un alto esponente della comunità sunnita.

In Pakistan le violenze avevano conosciuto una flessione dopo l'intervento multinazionale in Afghanistan, deciso in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, ma da un anno sono riesplose drammaticamente, soprattutto a Karachi, che sembra essere l'epicentro della cruenta faida.
In questa città portuale con 14 milioni di abitanti, l'estate scorsa 15 fedeli sono morti e un centinaio sono rimasti feriti in un attentato perpetrato durante la preghiera del venerdì in una moschea sciita; in ottobre altri cinque sciiti sono stati trucidati a colpi di armi da fuoco mentre si recavano su un minibus a pregare in moschea e tre settimane fa un attentatore suicida ha ucciso 24 persone e ne ha ferite 125 in un attacco contro la moschea della madrassa (scuola coranica) Sindh.

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