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Iraq - Raggiunto accordo su nuovo esecutivo ad interim

BAGHDAD - Il Consiglio di governo transitorio iracheno, l'amministrazione civile americana e le Nazioni Unite hanno raggiunto un accordo sulla lista dei componenti del nuovo esecutivo ad interim che guiderà il Paese dopo il 30 giugno e fino alle elezioni in programma per l'inizio del prossimo anno. Lo ha annunciato oggi Ahamd Chalabi, un alto esponente del Consiglio di governo.
Chalabi ha precisato che il tecnocrate Thamir Ghadban è stato nominato ministro del petrolio, il politico curdo Hoshyar Zebari ministro della difesa e un altro curdo, Barham Salih, ministro degli esteri. Adel Abdul Mahdi, uno sciita, sarà il nuovo ministro delle finanze.
Chalabi ha confermato indicazioni secondo cui il sunnita Adnan Pachachi è il favorito per la carica di presidente. Ieri Iyad Allawi, un medico sciita di 58 anni, era stato scelto dal Consiglio di governo come primo ministro.
La lista definitiva dei ministri che comporranno il nuovo governo iracheno sarà annunciata entro domani, secondo quanto riferito da Mahmud Osman, membro curdo del Consiglio di governo transitorio.
Chalabi, già uomo del Pentagono ora caduto in disgrazia a Washington, ha spiegato che sulla nomina di Pachachi vi sono ancora divergenze tra il Consiglio di governo, l'inviato Onu Lakhdar Brahimi e il capo dell'amministrazione civile americana, Paul Bremer.
Pachachi, un sunnita che fu ministro degli esteri negli Anni '60 prima dell'arrivo al potere di Saddam Hussein, era già stato indicato nei giorni scorsi come il favorito per il posto di presidente, un incarico relativamente simbolico.
Tuttavia, gli esponenti curdi del Consiglio di governo, assieme ad alcuni sciiti, si oppongono alla nomina di Pachachi, al quale preferiscono Ghazi Yawar, un ingegnere sunnita che è attualmente presidente di turno dell'organo esecutivo. Secondo le anticipazioni, i vice presidenti dovrebbero essere uno sciita e un curdo.
Dal canto suo, il portavoce di uno dei maggiori partiti sciiti iracheni ha affermato oggi che tra i dirigenti della milizia sciita del leader radicale Moqtada al Sadr ci sono ex «tirapiedi» di Saddam Hussein e «terroristi». «La guida dell'esercito del Mahdi è stata infiltrata da uomini del Baath e da terroristi e noi abbiamo la lista dei loro nomi», ha dichiarato lo sceicco Kassem al-Hashimi, portavoce del Supremo Consiglio per la rivoluzione islamica in Iraq (Sciri).
L'attuale capo dello Sciri, Abdel Aziz Hakim, siede nel Consiglio del governo provvisorio.
«Questo gruppo - ha aggiunto Hashimi - ha approntato un piano per cercare di assassinare ieri lo sceicco Sadreddin al Koubbanji e si tratta dello stesso gruppo che ha ucciso Mohammad Baqr al-Hakim e Abdel Majid al-Khoei».
Lo sceicco Koubbanji, esponente dello Sciri, è un dignitario moderato: mentre guidava le preghiere nel mausoleo di Alì a Najaf, è sfuggito a un attentato preparato, secondo lui, dai miliziani di Sadr. In precedenza aveva invitato le milizie radicali a lasciare la città santa.
Intanto, a Kirkuk, nel Nord del pese, oggi è stato ucciso insieme con la sua famiglia il generale curdo Saber Mohammed Saber. Era il comandante della difesa civile nella città petrolifera.
Il generale viaggiava in auto con la moglie, la figlia e la sorella, quando un gruppo di uomini, a bordo di un'auto, ha aperto il fuoco in direzione del suo veicolo, nel centro della città. Saber è morto sul colpo, mentre i suoi familiari sono deceduti poco dopo all'ospedale. L'unico sopravissuto è l'autista, che è rimasto comunque gravemente ferito.
A Mossul, sempre nel Nord, sei militari della coalizione sono rimasti feriti oggi nell'esplosione di un'autobomba lanciata contro una base delle truppe d'occupazione.
I feriti sono stati medicati nell'ospedale militare e quattro sono stati già dimessi, secondo un portavoce Usa.
Sempre oggi, un proiettile di mortaio è caduto a circa 400 metri dal quartier generale che ospita la coalizione a guida Usa a Baghdad, ferendo quattro persone, una delle quali in modo grave. I quattro stavano facendo la fila ad un posto di blocco per entrare al ministero per l'edilizia.
Il quartier generale, conosciuto come 'Green Zonè, è frequente obiettivo di attacchi, come quelli che due giorni fa hanno ucciso due britannici e all'inizio del mese il capo del Consiglio di governo transitorio.

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