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G.B. - La Royal Geographic Society apre al pubblico

Per la prima volta in 170 anni si potrà accedere ai suoi archivi e verranno esposti alcuni straordinari documenti tra i quali carte geografiche e diari di spedizioni
LONDRA - La Royal Geographic Society si sta preparando ad aprire per la prima volta in oltre 170 anni di storia i suoi archivi e ad esporre al pubblico alcuni straordinari documenti tra i quali carte geografiche, fotografie, manoscritti e diari di spedizioni.
La collezione, che sarà visibile a partire dal 7 giugno, contiene il materiale di documentazione delle migliaia di spedizioni finanziate nel corso soprattutto della seconda metà dell'ottocento tra le quali quelle di David Livingstone, di Charles Darwin, degli esploratori del Polo Sud Robert F. Scott e Ernest Shackleton e degli scalatori dell'Everest.
Vi sono poi documenti di centinaia di arabisti, orientalisti, missionari, militari, naturalisti, marinai, alpinisti, di molti che hanno esplorato deserti, attraversato la giungla, scalato catene montuose al servizio della scienza, del commercio o dell'impero.
La Royal Geographic Society è stata fondata 174 anni fa per «approfondire e diffondere la scienza della geografia"e ancora appoggia spedizioni scientifiche per studiare le popolazioni, la natura, i cambiamenti climatici e varie curiosità del pianeta.
Nel 1842 consegnò un premio a James Clark Ross per la sua «scoperta» dell'Antartide e nel 1847 premiò Charles Sturt e Ludwig Leichhardt per le loro esplorazioni in Australia. Altre medaglie nel periodo vittoriano furono consegnate a David Livingstone, a Henry Morton Stanley, a Richard Francis Burton e a John Hanning Speke che andarono alla ricerca delle fonti del Nilo e che fecero una mappa dei grandi laghi dell'Africa orientale. Ha poi appoggiato 30 anni di spedizioni sul monte Everest culminate nel 1953 con la sua conquista da parte di Edmund Hillary e Tenzing Norgay.
«Abbiamo milioni di carte geografiche, mezzo milione di fotografie e 400 metri di scaffaluture di manoscritti» ha detto Rita Gardner, la prima donna a dirigere l'associazione.
«Credo che il mio preferito sia il disegno fatto da David Livingstone la prima volta che ha visto le cascate Vittoria nel 1860» ha aggiunto.
La collezione è stata finora depositata in una casa privata costruita nel 1876 nel quartiere di South Kensington, a Londra. Ma è in corso di trasferendo in un locale di Exhibition Road dove sarà esposta al pubblico dal 7 giugno. Nella nuova sede che la ospiterà la temperatura e il tasso di umidità saranno tenuti sotto controllo per evitare che il prezioso materiale sopravvissuto a tante avventure possa essere danneggiato.

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