Cerca

Virus polli, nuovo focolaio in Thailandia

Uccisi 1000 volatili. E' stato deciso un periodo di sorveglianza di 21 giorni, al termine del quale, se non saranno stati registrati nuovi casi, la zona interessata potrà essere dichiarata libera dal virus
BANGKOK - Un nuovo focolaio di influenza dei polli è stato scoperto nel nord della Thailandia, in una fattoria sperimentale che dipende dall'università di Chiang Mai, a quattro mesi dall'epidemia della malattia che aveva causato la morte di otto persone nel Paese. Lo ha annunciato oggi un responsabile dei servizi veterinari.
In seguito alla morte, la settimana scorsa, di numerosi, polli, oche e anatre - nella fattoria e nel campus dell' università della città di Chiang Mai - un migliaio di volatili sono stati abbattuti.
«I risultati dei test, sia a Chiang Mai sia all'Istituto regionale di ricerca veterinaria, hanno confermato il 24 maggio la presenza di influenza dei polli», ha dichiarato il responsabile, Yukol Limlaemthong.
E' stato deciso un periodo di sorveglianza di 21 giorni, al termine del quale, se non saranno stati registrati nuovi casi, la zona interessata potrà essere dichiarata libera dal virus.
A fine gennaio la Thailandia aveva annunciato un'epidemia di influenza dei polli, estesa a tutto il suo territorio, che aveva reso necessario l'abbattimento di 36 milioni di volatili e inferto un grave colpo all'industria avicola.
Otto persone, perlopiù bambini, erano morte in Thailandia per la malattia, che si trasmette all'uomo tramite contatto con animali infetti o loro escrementi. Tra gli altri Paesi asiatici, una decina, dove nell'inverno scorso si era manifestata l' epizootia da virus H5N1, solo il Vietnam aveva avuto morti - 16 - tra la popolazione umana.
Bangkok ha dovuto rinunciare quattro volte a dichiarare vittoria contro l'influenza dei polli, per la successiva ricomparsa di focolai in diverse zone. L'ultimo era stato annunciato il 26 aprile nella provincia meridionale di Uttaradit.
In base alle regole dell'Organizzazione mondiale per la salute degli animali (Oie) - hanno rilevato funzionari thailandesi - un Paese può essere considerato del tutto libero dal virus dei polli sei mesi dopo la comparsa dell'ultimo focolaio.
La Thailandia, 4/o esportatore di mondiale di polli, è ansiosa di essere dichiarata al più presto "bonificata" per riprendere a pieno ritmo la produzione negli allevamenti e risanare la propria industria avicola.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400