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Gli Usa attaccano Kufa: venti morti

Caduti miliziani di Moqtada Sadr. In un minareto trovati fucili AK-47, granate Rpg, lanciarazzi e munizioni • Avvertimento ufficiale dell'Iran agli Usa: No a combattimenti nelle città sante
BAGHDAD - Un portavoce della coalizione a guida Usa in Iraq ha confermato oggi l'uccisione di una ventina di miliziani del leader radicale sciita Moqtada Sadr la notte scorsa in scontri nella città santa di Kufa.
Preceduti da un pesante fuoco di sbarramento dell'artiglieria, più di 20 carri armati, blindati e circa 600 soldati sono entrati la notte scorsa nella città del centro-sud dell'Iraq provenienti dalla loro base nella vicinissima Najaf. Hanno poi lasciato Kufa prima dell'alba.
Le fonti hanno detto che quattro presunti miliziani sono stati uccisi sul terreno della moschea e gli altri fuori dalle mura. Un tank ha sfondato la porta.
Appoggiati dalle forze della difesa civile irachena, i militari americani hanno trovato fucili AK-47, granate Rpg, lanciarazzi e munizioni. Alcune delle armi erano ammassate nel minareto della moschea, che non è la maggiore della città.
L'operazione, hanno precisato le fonti, non era diretta a catturare Sadr ma a impedire che la città costituisca un rifugio sicuro per gli uomini del suo Esercito del Mahdi.

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