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Iraq - Sono proprio i resti di Quattrocchi

Gli esperti del Ris dei Carabinieri di Roma hanno estratto il Dna di Fabrizio da alcuni frammenti ossei • Ex panettiere con la passione delle arti marziali • Per i nostri ostaggi si apre una fase delicata
ROMA - Sono di Fabrizio Quattrocchi i resti consegnati alla Croce Rossa Italiana a Baghdad. La salma dell'ostaggio italiano ucciso il mese scorso in Iraq, rientrerà in Italia nelle prossime ore, stando a quanto si è appreso in Procura. Subito dopo l'autorità giudiziaria disporrà l'autopsia e non appena il medico legale incaricato dai magistrati avrà concluso il suo lavoro potrà essere fatto il funerale e Quattrocchi potrà essere seppellito.

Gli esperti del Ris dei Carabinieri di Roma hanno estratto il Dna di Fabrizio Quattrocchi da alcuni frammenti ossei. Il Dna è stato confrontato con quello ricavato da alcuni capelli e materiale organico appartenente all'ostaggio ucciso che era stato consegnato dai suoi familiari agli investigatori.
Campioni di materiale organico erano giunti ieri sera all'aeroporto di Ciampino portati dall'Iraq dal commissario straordinario della Croce Rossa Maurizio Scelli. Il quale subito dopo essere arrivato a Ciampino era stato condotto in Procura e ascoltato dai pm titolari dell'inchiesta Franco Ionta e Pietro Saviotti e dagli uomini del Ros dei Carabinieri di Roma.
Scelli fino a oltre la mezzanotte di ieri era rimasto in Procura per ricostruire la consegna della salma di Quattrocchi e il ritrovamento non lontano dalla sede della Croce Rossa Italiana a Baghdad.

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