Cerca

Madrid - I principi Felipe e Letizia sono sposi

Celebrato in Spagna il matrimonio del secolo, il più spettacolare dopo quello di Carlo e Diana d'Inghilterra. Ricordate le vittime delle stragi di marzo
MADRID - Il principe Felipe e Letizia Ortiz sono marito e moglie. L'erede al trono di Spagna e la giornalista televisiva hanno pronunciato il «sì» alle 11,50 di fronte cardinale Antonio Maria Rouco, arcivescovo di Madrid.
Un'emozionatissima Letizia indossava un abito dello stilista spagnolo Manuel Pertegaz dal taglio insolitamente poco mediterraneo: maniche lunghe e fascianti e scollatura stretta e allungate. Considerato il più spettacolare sposalizio dai tempi del matrimonio di Carlo e Diana, la "boda real" è stata seguita in tv da un miliardo di telespettatori, trasmessa da 160 televisioni collegate da tutte il mondo e "coperta" da cinquemila giornalisti.
La cattedrale di La Almudena, a pochi passi dalla stazione di Atocha, teatro degli attentati dell'11 marzo, era affollata da 1.600 persone tra teste coronate e leader politici: dal principe Carlo a Nelson Mandela; da Naruhito del Giappone alla regina Rania di Giordania.
«Tutto il popolo della Spagna è al vostro fianco. I madrileni vi sono grati per la sollecitudine mostrata nei confronti delle vittime dell'attentato dell'11 marzo». Sono le parole pronunciate dall'arcivescovo di Madrid, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, durante l'omelia per le nozze di Felipe di Spagna con Letizia Ortiz.
«Avete puntato tutto sul vostro amore - ha proseguito - un amore che, come dice San Paolo, non è egoista e tutto sopporta. Per la Spagna - ha continuato il vescovo - questo è un giorno solenne. Vi aspetta una grande responsabilità in nome del passato storico del nostro Paese. Il popolo spagnolo esige un surplus di disponibilità della vostra unione». Il vescovo ha quindi esortato Felipe e Letizia: «Aprite le porte del vostro matrimonio alle esigenze dei più indigenti, poiché il matrimonio è la cellula di una società giusta e solidale». Il celebrante ha infine concluso dicendo agli sposi: «Voi siete chiamati ad essere strumento di amore che porta altro amore».
La lettera di San Paolo ai Corinzi e il passo del Vangelo sulle nozze di Canaa sono stati invece i brani letti prima dell'inizio dell'omelia dal cardinale. Gli sposi si sono scambiati sguardi di intesa mentre i piccoli paggetti, sfuggendo al controllo delle loro governanti hanno cominciato a giocare rincorrendosi tra loro all'interno della cattedrale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400