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La salma di Quattrocchi consegnata alla Croce Rossa

«E' un buon segno, adesso possiamo sperare». Con queste parole che Angelo Stefio, il padre di Salvatore, uno dei tre ostaggi ancora in mano ai sequestratori in Iraq, ha accolto la notizia. Liberato Fran Sevilla, il giornalista spagnolo che era stato sequestrato questa mattina a Najaf
ROMA - Al commissario straordinario della Croce rossa italiana, Maurizio Scelli è stata consegnata a Baghdad la salma di un uomo indicato come Fabrizio Quattrocchi. Lo riferisce la Cri.
«E' un buon segno, adesso possiamo sperare». E' con queste parole che Angelo Stefio, il padre di Salvatore, ha accolto la notizia della restituzione della salma di Fabrizio Quattrocchi. A riferirlo è il nipote, Giuseppe.
La notizia è stata comunicata alla famiglia di Cesenatico dai giornalisti, e gli Stefio, prima di esprimersi a riguardo hanno voluto aspettare che ci fosse una conferma. «Ora c'è la notizia di Scelli: adesso possiamo sperare - ha aggiunto Giuseppe -. Dopo tanti giorni di attesa, senza notizie tranne quelle di Gino Strada (comunque positive) adesso abbiamo un primo segno che, si spera, si va verso una soluzione positiva di questa vicenda».
A dare la notizia a Maria Luisa, la madre di Salvatore, è stata lo stesso Angelo. «Anche lei è molto contenta, anche se, ammetto, siamo un po' confusi» ha spiegato Giuseppe. Gli Stefio hanno intenzione di mettersi in contatto nelle prossime ore con la famiglia Quattrocchi, «ma non subito - ha detto Giuseppe -, sicuramente più tardi. Ora, lasciamogli un po' di tempo...».

Fran Sevilla, il giornalista spagnolo che era stato sequestrato questa mattina a Najaf, è stato liberato. Lo ha annunciato il direttore dei servizi d'Informazione della Radio nazionale di Spagna, Javier Arenas aggiungendo di aver parlato personalmente con l'inviato.

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