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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:39

Iraq - Raid Usa nel partito di Chalabi

Membro del Consiglio di governo provvisorio, una volta candidato preferito dal Pentagono alla guida del futuro Iraq. Denuncia della Croce Rossa: troppi porti - L'uomo del Pentagono caduto in disgrazia
BAGHDAD - Soldati americani e polizia irachena hanno compiuto un'incursione oggi nel quartier generale del partito di Ahmad Chalabi, il membro del Consiglio di governo provvisorio, una volta candidato preferito dal Pentagono alla guida del futuro Iraq.
Mentre il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha denunciato oggi «l'uso eccessivo della forza» da parte dell'esercito americano a seguito della morte ieri di 41 iracheni, secondo fonti irachene civili uccisi durante un matrimonio. Il Pentagono sostiene di aver attaccato un assembramento di sospetti guerriglieri. Ma oggi è stata annunciata la sepoltura di un cantante e di un musicista che avevano partecipato al matrimonio, nel deserto a 25 chilometri dalla frontiera con la Siria.
Militari Usa e americani in borghese sono entrati nella sede del partito Iraqi National Congress (Inc) e nella vicina abitazione di Chalabi e ne sono usciti poco dopo con documenti e computer.
Il portavoce dell'Inc Haider Moussawi ha detto che i militari volevano arrestare due membri del partito. Chalabi non si trovava all'interno della sede del partito.
Secondo il portavoce si tratta di una tattica di pressioni per punire Chalabi della sua posizione indipendente.
Funzionari americani hanno detto martedì che il Pentagono ha tagliato di 340.000 dollari mensili i fondi al partito di Chalabi.
Il vice segretario alla difesa Paul Wolfowitz ha spiegato che la decisione è stata presa «alla luce del processo di trasferimento di sovranità al popolo iracheno».
Chalabi è una figura molto controversa: vissuto in esilio oltre quarant'anni, è stato condannato in contumacia per frode nel 1992 da una corte militare in Giordania, dove aveva fondato una banca poi fallita. Chalabi sostiene che le accuse erano dettate da motivazioni politiche.
Durante la guerra Chalabi aiutò gli americani con informazioni di Intelligence, che i fatti successivi hanno in gran parte smentito. La Cia teme che nel suo gruppo si fossero infiltrati uomini di Saddam. Anche il Dipartimento di stato lo ha sempre guardato con sospetto.
Funzionari americani a febbraio hanno rivelato che un iracheno, fonte delle convinzioni di Washington che l'Iraq fosse in possesso di laboratori mobili per armi biologiche, si era inventato l'informazione. L'uomo era stato presentato dal gruppo di Chalabi. In quattordici mesi dall'inizio della guerra non è stata trovata nessuna arma di distruzione di massa in Iraq, la causa dichiarata del conflitto.
Il Pentagono riportò Chalabi in Iraq con un gruppo di suoi sostenitori subito dopo l'inizio dell'invasione americana, dandogli l'opportunità di crearsi una base politica.
La giornata registra altri due soldati americani morti, uno oggi a Baghdad e uno ieri a Samarra.
Una irachena è rimasta uccisa e quattro altre persone sono state ferite nell'esplosione di una bomba a Mossul, nel nord dell'Iraq.

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