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L'Onu condanna Israele

Risoluzione contro la demolizione delle case dei palestinesi a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Significativa astensione degli Usa. Soddisfazione palestinese per l'approvazione
WASHINGTON - Con 14 voti favorevoli e un'astensione, quella degli Stati Uniti, il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha approvato oggi una risoluzione di condanna della demolizione delle case dei palestinesi a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.
La decisione degli Stati Uniti di consentire l'adozione della risoluzione riflette il loro disappunto per i raid israeliani sulla striscia di Gaza. Di solito Washington blocca con il veto provvedimenti di censura di Israele.
L'ultima volta che gli Usa si astennero nella votazione di una condanna di Israele fu il 24 settembre 2002, quando una risoluzione in cui si invitava lo stato ebraico a ritirare le proprie forze militari dalla città palestinesi fu approvato con 14 voti a favore.
In quell'occasione gli Stati Uniti accettarono di non bloccare l'iniziativa solo dopo l'inserimento di una clausola in cui si chiedeva ai palestinesi di assicurare i terroristi alla giustizia.
La risoluzione approvata in serata richiama Israele al rispetto dei suoi obblighi derivanti dalle leggi internazionali.
Il provvedimento, che chiede la cessazione della violenza, esprime «grave preoccupazione» per la situazione umanitaria dei palestinesi costretti ad abbandonare le loro case a Rafah in seguito alle demolizioni israeliane.

Un consigliere del presidente palestinese Yasser Arafat ha espresso in nottata soddisfazione per l'approvazione, da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu, di una risoluzione di condanna nei confronti di Israele per l'uccisione di palestinesi e la demolizione di abitazioni nella striscia di Gaza.
«L'adozione di questa risoluzione costituisce una condanna evidente di tutta la comunità internazionale dei crimini commessi da Israele contro il popolo palestinese», ha detto all'Afp il consigliere di Arafat, Nabil Abu Rudeina.
Rudeina si è anche detto soddisfatto del fatto che gi Stati Uniti non abbiamo posto il veto a una risoluzione di condanna nei confronti di Israele.
Il consigliere di Arafat ha anche insistito sulla necessità per la comunità internazionale di «dare un prolungamento concreto alla risoluzione inviando osservatori e una forza internazionale nei territori palestinesi».

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