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Iraq - Elicottero Usa fa strage ad un matrimonio

L'equipaggio spara su una folla festante che per festeggiare gli sposi aveva esploso colpi d'arma da fuoco in aria. Ma il Pentagono smentisce. Un anno di carcere al "fotografo" delle torture ai detenuti
NEW YORK - Gli invitati hanno sparato in aria per festeggiare gli sposi, come sono abituati a fare per tradizione. Ma un elicottero americano in volo in quel momento sull'area lo ha scambiato per un gesto ostile e ha aperto il fuoco, provocando una strage in una cerimonia nuziale in Iraq: oltre 40 morti, molti dei quali bambini.
I racconti di fonti irachene e drammatiche immagini video diffuse negli Stati Uniti dalla tv dell'Associated Press descrivono una tragedia sulla quale il Pentagono ha reso noto di aver avviato un'inchiesta, senza per ora confermare la ricostruzione circolata in Iraq.
Tutto sarebbe avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì ad Al Qaim, un villaggio sull'Eufrate nell'Iraq occidentale, nell'area desertica vicino ai confini con Siria e Giordania.
Alle 2,45 delle notte (ora locale), gli invitati a un matrimonio stavano ancora festeggiando quando, presi dall'entusiasmo, hanno sparato colpi d'arma da fuoco in aria. Niente di strano per un cerimonia in un Paese arabo, ma un elicottero militare americano avrebbe frainteso il gesto, aprendo il fuoco.
Il risultato è stata una carneficina, raccontata da testimoni oculari interpellati dall'Ap e dalle immagini di cadaveri orribilmente mutilati. Il colonnello Ziyad al-Jbouri, vicecapo della polizia nella città di Ramadi - non lontana dal luogo della strage - ha detto che i morti sono tra 42 e 45, compresi 15 bambini e 10 donne. Un medico dell'ospedale di Ramadi, il dottor Salah al-Ani, ha a sua volta parlato di 45 morti. La rete araba Al Arabiya, con base a Dubai, ha dato notizia della strage parlando di più di 20 morti.
L'Associated Press Television ha ottenuto una videocassetta che mostra immagini di un camion con i corpi dei morti, molti dei quali coperti da teli. Tra quelli scoperti risultano visibili alcuni bambini, uno dei quali decapitato. Nel video sono mostrati anche uomini che scavano tombe per le vittime.
Secondo il colonnello al-Jbouri, gli americani avrebbero prima mandato truppe di terra a indagare sul motivo degli spari e, in seguito, avrebbero inviato sul posto elicotteri, uno dei quali risulta aver aperto il fuoco.
Un tragico errore analogo era stato commesso dalle forze americane anche in Afghanistan, nel luglio 2002. In quell'occasione furono aerei americani ad aprire il fuoco su una cerimonia di nozze, uccidendo 48 persone. Il Comando centrale americano (Centcom), dopo aver indagato sulla vicenda, concluse che i piloti avevano agito nel rispetto delle regole, perché avevano risposto a colpi d'arma da fuoco al loro indirizzo.

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