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A Roma la salma del soldato ucciso in Iraq

ROMA - Risuonano di nuovo le note del Silenzio sulla pista dell' aeroporto di Ciampino. Sei mesi dopo l' aereo con le bare dell' attentato di Nassiriya, dall' Iraq è arrivato oggi un C-130 con il feretro di un altro militare: il caporale dei Lagunari Matteo Vanzan, di appena 23 anni, caduto sotto i colpi di mortaio nella base Libeccio. Ad accoglierlo, oltre ai familiari, le massime autorità istituzionali e militari, il capo dello Stato in testa.
L' OMAGGIO DEI LAGUNARI - Il C-130 dell' Aeronautica militare proveniente da Tallil è arrivato puntuale intorno alle 16, dopo circa 7 ore di volo. Sei commilitoni di Vanzan hanno portato fuori dall' aereo la bara, avvolta nella bandiera tricolore. Ai piedi dell' aereo il picchetto d' onore, formato da 30 Lagunari, ha reso omaggio al caduto. Di fronte al picchetto c' erano le autorità ed i parenti, insieme ad uno schieramento di militari interforze. Tra gli altri, c' erano anche il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, il ministro della Difesa, Antonio Martino, il sottosegretario Gianni Letta, il capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola.
CIAMPI A BRACCETTO COL PADRE DI VANZAN - Carlo Azeglio Ciampi è arrivato a Ciampino in elicottero, insieme alla moglie Franca, poco prima dell' atterraggio ed ha avuto un incontro privato con i familiari del giovane lagunare: il padre Enzo, la madre Lucia Babetto, la fidanzata, Pamela Amadio, accompagnata dalla mamma ed il sindaco di Camponogara (Venezia), il paese di origine di Vanzan. Dopo l' atterraggio dell' aereo, Ciampi, col braccio al collo per la caduta dei giorni scorsi, è sceso sulla pista a braccetto del padre di Matteo. Dopo la benedizione del feretro da parte del cappellano dei Lagunari, il capo dello Stato ha lasciato il gruppo delle autorità per andare a rendere personalmente omaggio al giovane caduto: ha appoggiato una mano sul feretro ed è stato per qualche istante in raccoglimento.
PARENTI IN LACRIME - Commossi, ma composti, i parenti hanno accolto in silenzio la salma di Matteo. Il momento più toccante quando il feretro è stato trasferito nell' auto che lo ha poi portato all' Istituto di medicina legale del Policlinico Umberto I di Roma per l' autopsia. Il portellone posteriore è rimasto aperto per lunghi attimi, in modo da consentire ai familiari in lacrime di sfogare il loro dolore. In questi momenti sono stati confortati anche da Ciampi. Poi, i lagunari hanno posto sulla bara un cuscinetto rosso con il basco nero e l' auto è partita verso Roma. Domani pomeriggio il corpo di Vanzan verrà trasportato in Veneto per l' omaggio nella camera ardente allestita nella caserma dei Lagunari. Giovedì i funerali a Camponogara, in forma privata, secondo i voleri dei genitori.
IN AEREO VIAGGIO TRISTE - Da Tallil a Ciampino è stato un viaggio «molto triste e silenzioso», come ha raccontato il capitano dell' Aeronautica Massimo Carena, capo equipaggio del C-130 che ha riportato in Italia Matteo Vanzan. «Oggi è il mio compleanno - ha spiegato Carena - ma è stato il peggiore che abbia mai passato. Vanzan, insieme ad altri ragazzi, l' avevamo trasportato proprio noi mercoledì scorso in Iraq». Il lagunare morto era infatti arrivato solo da pochi giorni a Nassiriya per il suo secondo periodo di permanenza irachena. Sarebbe dovuto restare quattro mesi, fino a settembre. E' tornato invece oggi, in una bara avvolta dal tricolore.
Massimo Nesticò

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