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Ingegneri russi lasciano l'Iraq

Un centinaio di tecnici sono stati evacuati da Baghdad per motivi di sicurezza. Erano dipendenti della Interenergoservis, l'impresa per cui lavoravano un altro tecnico (ucciso una settimana fa) e due colleghi presi in ostaggio giorni fa e oggi liberati
MOSCA - Un centinaio di tecnici russi della Interenergoservis - l'impresa per cui lavoravano un altro tecnico ucciso una settimana fa e i suoi due colleghi presi in ostaggio - sono stati evacuati questo pomeriggio da Baghdad con un volo speciale che li riporterà in Russia. Lo ha riferito il vice direttore generale dell'impresa russa, Serghiei Tatarnikov, citato dall'agenzia Itar-Tass.
L'arrivo nell'aeroporto moscovita di Domodedovo dell'aereo con a bordo 119 tecnici della Interenergoservis e la salma di Alexei Konarov, il loro collega ucciso lunedì scorso vicino Baghdad, è previsto in serata.
In Iraq, restano circa altri 220 dipendenti dell'impresa russa, impegnata nella riabilitazione di quattro centrali elettriche.
I due ostaggi russi, apparsi in buone condizioni, sono stati mostrati ieri in un video fatto pervenire alla Tv satellitare araba Al Jazira dai rapitori, che per il loro rilascio hanno chiesto il ritiro dall'Iraq delle «truppe d'occupazione».
La Russia non ha inviato truppe in Iraq e si è sempre dichiarata contraria all'intervento militare della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Intanto, i due ostaggi sono stati liberati. Lo ha confermato questo pomeriggio la Tv russa Rtr, citando il proprio corrispondente a Baghdad.

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