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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:17

Un «Ni» per il velo islamico nelle scuole francesi

Approvata definitivamente la controversa legge che vieta l'uso del copricapo delle donne musulmane. Ammesso un discreto foulard
Donne musulmane Ok definitivo per la tormentata legge sulla laicità in Francia: il Consiglio superiore dell'Educazione ha accordato oggi il suo «si» al decreto applicativo elaborato oggi dal ministero della Pubblica Istruzione.
Approvata il 15 marzo scorso dall'Assemblea Nazionale, la norma che mette al bando il velo islamico e tutti gli altri simboli religiosi "manifesti" ha subito varie modifiche in questi due mesi, fino ad arrivare alla formulazione avallata la scorsa settimana dal ministro della Pubblica Istruzione, Francois Fillon.
Le numerose richieste, soprattutto da parte del Uoif, Unione delle organizzazioni islamiche di Francia, per un'«applicazione più flessibile» della controversa legge, hanno indotto il governo a eliminare il termine «copricapo» dal decreto, sostituendolo con la parola «tenuta». In questo modo, senza dirlo esplicitamente, il testo non esclude la possibilità alle giovani musulmane di portare un foulard «discreto».
Finalmente pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficile, il decreto entrerà in vigore a partire dal prossimo settembre, con il rientro degli studenti a scuola.
«Questa circolare non deve rappresentare la vittoria di qualcuno su qualcun altro. Nessuno si deve sentire offeso dal rafforzamento della laicità», ha infine sottolineato Francois Fillon.

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