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Israele distrugge gli uffici di Al Fatah a Gaza

Colpita anche la sede del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina. L'esercito è entrato nel sud della striscia di Gaza e ha isolato Rafah, a ridosso del confine con l'Egitto, dal resto di Gaza, allo scopo di impedire a gruppi armati di spostarsi tra un'area e l'altra
GERUSALEMME - L'esercito israeliano è entrato in forze con blindati e carri armati alle prime ore di oggi nel sud della striscia di Gaza e ha isolato Rafah, a ridosso del confine con l'Egitto, dal resto di Gaza, allo scopo di impedire a gruppi armati di spostarsi tra un'area e l'altra.
Lo hanno riferito stamani fonti locali palestinesi, secondo le quali le truppe hanno più volte aperto un fuoco indiscriminato. Non si ha però notizia di vittime.
La radio militare israeliana ha detto che nell'operazione è impiegata una divisione e che l'obiettivo è di distruggere tunnel sotterranei per il contrabbando di armi da guerra dall'Egitto e di catturare o uccidere palestinesi armati.
Un portavoce militare ha detto che grandi forze dell'esercito si trovano nell'area già da diversi giorni.
Secondo la stampa israeliana l'esercito ha in programma l'allargamento del cosiddetto asse Philadelphi, che corre a ridosso del confine con l'Egitto per circa otto chilometri, e di scavarvi una profondo fosso che dovrebbe poi essere colmato con acqua di mare. L'intento è di impedire ai contrabbandieri palestinesi lo scavo di gallerie.
L'operazione richiederà a quanto pare la demolizione di centinaia di case. A Rafah, secondo quanto riferiscono testimoni oculari, la popolazione comunque non ha atteso l'arrivo dei bulldozer e ha già cominciato a evacuare le aree minacciate, trasportando altrove le sue masserizie.
Elicotteri israeliani hanno sparato la scorsa notte alcuni razzi contro uno stabile di Gaza City, nel quartiere Zeitun, distruggendo uffici di Al Fatah e del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina.

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