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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 20:33

Iraq - Evacuata base Libeccio, militare italiano grave

Il militare ferito nei continui scontri a Nassiriya. Feriti altri soldati italiani. In serata la decisione di abbandonare il presidio. Attaccato il convoglio della Contini, illesa. Bomba al mercato: venti feriti
IRAQ - E' ancora battaglia a Nassiriya, un susseguirsi di scontri violenti in tutta la città tra militari italiani e miliziani del leader radicale sciita Moqtada Al Sadr che sembrano senza via d'uscita e che sono costati al nostro contingente una ventina di feriti, uno dei quali in condizioni molto gravi. Dalle prime ore della giornata si combatte strada per strada, con i guerriglieri che si muovono in piccoli gruppi e si sono asserragliati sui tetti dai quali bersagliano le pattuglie italiane. I soldati, che ormai da più di 48 ore sono sotto attacco, hanno respinto ripetutamente gli assalti e hanno ingaggiato una violentissima battaglia per difendere la base Libeccio, punto nevralgico della città per il controllo dei ponti. In serata però è stata presa la decisione di evacuare l'avamposto, anche se «momentaneamente», e spostare i militari a White Horse. Una ulteriore testimonianza che buona parte della città è ormai sotto il controllo dei miliziani. «Ci sono combattimenti in corso e la situazione è complessa - ha detto il comandante delle truppe italiane a Nassiriya, il generale Gian Marco Chiarini - ma ancora non siamo in guerra». Si capisce, però, che quell' «ancora» è più una speranza che una certezza. E comunque non potrà reggere per molto.

BATTAGLIA VIOLENTISSIMA ALLA LIBECCIO, EVACUATA IN SERATA
Per tutto il giorno si è combattuto per le strade di Nassiriya. Le pattuglie italiane sono state ripetutamente prese di mira dai guerriglieri che si muovono in piccoli gruppi e si nascondono sui tetti degli edifici, mettendo a repentaglio la vita degli abitanti. Scontri particolarmente duri si sono verificati nei pressi di Animal House - quella che era la base dei carabinieri distrutta dall'attentato del 12 novembre e dove sarebbero asserragliati decine di miliziani - e della Base Libeccio. Ad Animal House, dopo un'aspra battaglia, i militari sono riusciti a rimuovere le barricate erette dai guerriglieri per impedire il passaggio su uno dei tre ponti. Per difendere, invece, la Base Libeccio, che, dopo aver ospitato i carabineri, è ora una centrale operativa della polizia locale e rappresenta un punto strategico importantissimo per il controllo dei ponti sull'Eufrate, sono rimasti feriti almeno otto militari, colpiti dalle schegge dei colpi di mortaio. Uno di questi è in prognosi riservata, mentre gli altri non sarebbero in condizioni gravi. E in serata, dopo che erano riprese i cannoneggiamenti e le esplosioni, il comando italiano ha deciso di evacuare momentaneamente la base Libeccio. Negli scontri in città ha riportato ferite lievi anche un altro militare, mentre tre soldati sono rimasti contusi durante le manovre a bordo dei mezzi militari sotto il fuoco nemico.

CPA ANCORA SOTTO ATTACCO, RAZZO COLPISCE CONVOGLIO CONTINI
La sede dell'Autorità provvisoria della coalizione continua ad essere sotto attacco ormai da 48 ore, anche se il comandante dell'Italian Joint Task Force, generale Gian Marco Chiarini, sostiene che non si tratti di un assedio. I miliziani del leader radicale sciita Moqtada Al Sadr hanno nuovamente preso di mira l'edificio dopo essersi asserragliati fin dalle prime ore della mattina sul tetto dell'ospedale. I militari italiani, per non rischiare di colpire medici e civili ricoverati nella struttura, hanno evitato di rispondere al fuoco esponendosi così ad un tiro al bersaglio continuo. «La situazione è drammatica - ha raccontato il tenente Saverio Cucinotta - il fuoco è continuo e costante». Nell'attacco sono rimasti feriti lievemente tre fucilieri del San Marco, il reggimento che difende la struttura assieme ad una compagnia di sicurezza privata di filippini. E anche la governatrice della provincia di Dhi Qam, l'italiana Barbara Contini, è stata presa di mira dai dei miliziani di Sadr. Il convoglio che dalla base White Horse la riportava alla palazzina della Cpa è stato attaccato a colpi di rpg. Contini è rimasta illesa ma due carabinieri della scorta sono rimasti feriti in modo lieve. Appena rientrata in ufficio, però, la Contini si è messa al lavoro. «Non abbandoneremo la Cpa» ha detto chiaramente, spiegando anche il perchè: «vogliamo dare un segnale politico chiaro. Non lasceremo la sede del governo in mano ai terroristi. L'ultima cosa che faremo è andarcene». «E' un simbolo - ha aggiunto il comandante dell'Italian Joint Task Force generale Gian Marco Chiarini - e speriamo quanto prima di tornare a fare un lavoro normale per il benessere della popolazione». Sia il generale sia la governatrice hanno preso contatti con i leader politici e religiosi della città, per chiedere loro un supporto all'azione italiana e cacciare così dalla città i miliziani di Sadr. «Trattative» sono in corso, ha ammesso Chiarini, «e speriamo che abbiano degli esiti».

ESPLOSIONE AL MERCATO, 20 CIVILI IRACHENI FERITI
Gli scontri hanno coinvolto anche la popolazione civile. Una bomba è esplosa questa mattina al mercato Haraj, al centro della città. Secondo il vice governatore della città Adnan Sharifi, venti civili sono rimasti feriti. E ci sarebbero anche due morti, ma la notizia non è stata confermata. L'ordigno, affermano dal comando italiano, sarebbe stato sparato dai miliziani che tentano così di mettere la popolazione contro le forze della coalizione. La gente del posto, hanno infatti fatto notare sia fonti militari sia dall'ufficio del governatore, si sarebbe schierata con gli italiani e avrebbero in alcuni casi anche imbracciato le armi per cacciare i guerriglieri.

PROVINCIA IN FIAMME, MILIZIANI CONTROLLANO DIVERSI VILLAGGI
Se a Nassiriya i militari italiani riescono a mantenere ancora in qualche modo il controllo della città, ben diversa è la situazione della provincia. Piccoli villaggi e anche alcune città sarebbero finiti in mano ai miliziani e i poliziotti iracheni, quanto non sono fuggiti lasciando armi ed attrezzature in mano agli uomini di Sadr, sarebbero passati con gli stessi guerriglieri.

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