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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:17

Serbia, aggredita sorella Djindjic

Gordana Djindjic-Filipovic è stata aggredita nella sua casa di campagna a Valjevo (90 km a ovest di Belgrado) e le è stato iniettato del liquido nel braccio
BELGRADO - La sorella del primo ministro serbo Zoran Djindjic, assassinato nel marzo dello scorso anno, è stata aggredita da sconosciuti che immobilizzando la donna le hanno iniettato un liquido nel braccio sinistro. La notizia è stata diffusa dalla radio serba indipendente B92.
Il ministero dell'interno di Belgrado ha confermato che Gordana Djindjic-Filipovic è stata aggredita nella sua casa di campagna a Valjevo (90 km a ovest di Belgrado) e che le è stato iniettato del liquido.
La donna è stata trovata senza sensi dal marito. Ricoverata nell' ospedale militare di Belgrado non è in pericolo di vita, hanno detto fonti ospedaliere.
La signora Djindjic-Filipovic ha detto che i due uomini indossavano una uniforme nera con lo stemma della polizia, ma la polizia serba non ha questo tipo di uniforme, ha precisato il ministero.
Secondo radio B92, gli aggressori hanno minacciato la donna di uccidere lei e tutta la sua famiglia se Milorad Lukovic, il principale accusato per l'assassinio del primo ministro, verrà condannato.
Milorad Lukovic, detto Legija, si è consegnato alle autorità serbe il 2 marzo scorso, dopo 14 mesi di latitanza. E' comparso in tribunale per la prima volta il 10 maggio scorso.

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