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Incendio in centrale atomica francese

L'incidente è avvenuto nella centrale nucleare di Cattenom, nel dipartimento della Mosella vicino a Strasburgo: uno dei reattori (il numero 2) è stato fermato nel primo pomeriggio
PARIGI - Emergenza in una delle più importanti centrali nucleari di Francia: un incendio è scoppiato oggi poco dopo mezzogiorno in un «locale di passaggio dei cavi elettrici» e per precauzione uno dei quattro reattori è stato fermato in fretta e furia.
L'incidente è avvenuto alla centrale di Cattenom, nel dipartimento della Mosella, non lontano da Strasburgo.
Erano le 12,15 quando dal locale dei cavi elettrici - con ogni probabilità in seguito al surriscaldamento di un cavo incassato nel muro - ha incominciato a sprigionarsi un fumo nero.
Una trentina di pompieri della vicina stazione di Thionville era sul posto venti minuti dopo l'allarme dato da un dipendente: ha prontamente circoscritto l'incendio e alle 14,25 l'opera di spegnimento poteva dirsi conclusa.
Malgrado le fiamme abbiamo interessato «una parte non nucleare delle installazione», la direzione dell'impianto ha però deciso di fermare subito senza nemmeno attendere l'arrivo dei vigili del fuoco il reattore 2 - quello più potenzialmente minacciato - e di rimetterlo in funzione soltanto quando saranno accertate la causa e la dinamica dell'incendio.
L'impianto di Cattenom è il più importante di Francia dopo quello di Gravelines, che si trova nel nord del paese.
Possiede quattro reattori, ognuno con una capacità di produzione di 1.300 MW. E' operativo dalla seconda parte degli Anni Ottanta.
«Non ci sono feriti nè danni ambientali», ha assicurato la direzione della centrale a metà pomeriggio e ha indicato che l'incidente è stato classificato di grado 1 (il livello minimo in una scala internazionale che arriva fino a 7).
Di diverso avviso gli ecologisti dell'associazione «Sortir du Nucleaire», che definiscono l'impianto di Cattenom «uno dei più inquietanti di Francia» sotto il profilo della sicurezza.
«Anche se quello di oggi non ha avuto conseguenze gravi, un incendio in una zona non nucleare di una centrale - avverte Stephane Lhomme, portavoce di «Sortir du Nucleaire» - può portare a risultati catastrofici. Ci può essere un effetto domino, le fiamme possono propagarsi alla parte nucleare...».

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