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Khamenei: orrendi gli attacchi alle città sante

Il dolore della suprema autorità iraniana. «Sicuramente i musulmani e gli sciiti in Iraq e nel mondo non possono rimanere in silenzio» - Contro la pena di morte
Khamenei: orrendi gli attacchi alle città sante
TEHERAN - La Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha espresso oggi il suo «dolore» per i combattimenti che vedono impegnate le truppe americane nelle città sante sciite di Kerbala e Najaf, affermando che si tratta di «atti di impudenza, orrendi e stupidi».
«Sicuramente i musulmani e gli sciiti in Iraq e nel mondo non possono rimanere in silenzio», ha aggiunto Khamenei, in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato.
La Guida iraniana ha affermato che «l'odio seminato ora avrà conseguenze per decine di anni» per gli Stati Uniti.
In precedenza, il portavoce del ministero degli esteri, Hamid Reza Asefi, aveva annunciato l'invio di un messaggio dell'Iran agli Stati Uniti per metterli in guardia dalle conseguenze che un attacco ai luoghi più sacri per gli sciiti potrebbe avere. Da giorni le forze americane combattono nelle città di Kerbala e Najaf contro le milizie del leader estremista sciita Moqtada Sadr.

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