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Nassiriya - Si spara contro la sede del Cpa

I miliziani sparano contro l'edificio dopo essere entrati nell'adiacente ospedale. I militari italiani non rispondono al fuoco per evitare di colpire civili - Tre carabinieri leggermente feriti
ROMA - Si combatte ancora per le strade di Nassiriya. A 48 ore dall'inizio del jihad decretato dagli uomini fedeli al leader sciita radicale Moqtada Al Sadr, la città è teatro di scontri che stanno mettendo a dura prova i militari italiani, attaccati praticamente in ogni punto di Nassiriya.
Dalle prime ore della mattina, i guerriglieri hanno occupato l'ospedale e stanno sparando in direzione della sede della Cpa, l'Autorità provvisoria di coalizione, con armi leggere ma anche con mortai e razzi Rpg. All'interno, oltre ai marò del Reggimento San Marco e ad una compagnia di sicurezza privata di filippini, si trovano il vicegovernatore britannico e il medico italiano Roberto Pedrale. I miliziani hanno occupato tutti i piani della struttura e continuano a sparare in direzione della sede protetta dai militari italiani. Questi ultimi, però, non stanno rispondendo al fuoco per evitare di colpire i civili.
Al momento la situazione resta «estremamente complessa» sottolineano fonti militari sul posto, e per alleggerire la tensione si starebbe valutando l'ipotesi di un intervento diretto nell'ospedale.
Ma scontri a fuoco si sono verificati praticamente in tutta la città con i miliziani che hanno preso di mira le pattuglie italiane (in particolare una che si stava dirigendo verso la Cpa è stata ripetutamente bersagliata, fortunatamente senza conseguenze) e la base Libeccio, che ospita una centrale operativa della polizia locale ed è presidiata dai militari italiani. Un tempo occupata dai carabinieri, già ieri la base è stata attaccata con almeno 4 colpi di mortaio. Due carabinieri che presidiavano la base sono rimasti leggermente feriti, mentre un altro militare ha riportato leggere lesioni da schegge durante uno dei tanti scontri per le vie della città. Altri tre militari, invece, hanno riportato contusioni durante le manovre a bordo dei mezzi militari sotto il fuoco nemico. Con il carabiniere ferito ieri, sono così saliti a sette i militari italiani che hanno riportato conseguenze negli scontri iniziati venerdì.
Morti e feriti tra gli iracheni. Due miliziani sono stati uccisi negli scontri di ieri, mentre altri cinque sarebbero rimasti feriti. Non è escluso che ad uccidere i due miliziani sia stata la popolazione locale che in varie parti della città, stufa della situazione, avrebbe imbracciato le armi per respingere i miliziani fedeli ad Al Sadr.
BOMBA CADE SU MERCATO NASSIRIYA, UNA VENTINA FERITI
Una bomba ha colpito il mercato Haraj, nel centro di Nassiriya, e ha provocato una ventina di feriti. Ne ha dato notizia il vice-governatore della città, Adnan Sharifi.
Da diverse ore, la situazione nella città irachena (275km a sud di Baghdad) dove è di stanza il contingente italiano è «molto tesa», come confermano fonti militari. Alcuni militari italiani sono rimasti feriti e da stamane la sede della Cpa (l'autorità provvisoria della coalizione) è sotto il tiro di miliziani nascosti nell'ospedale cittadino.
I militari italiani sono totalmente estranei all'episodio: la bomba -ha spiegato il portavoce del contingente militare, colonnello Giuseppe Perrone- è caduta «in una zona molto lontana da quelle in cui si svolgono le operazioni in cui sono impegnati i nostri soldati».
«Nelle ultime ore, la popolazione, stanca della situazione, ha aperto il fuoco contro i miliziani, che sono estranei al tessuto cittadino. E' presumibile che, tra gli stessi miliziani, ci sia una frattura con le frange più estremistiche e che proprio questa contrapposizione sia all'origine della bomba».
ATTACCATO CONVOGLIO CONTINI, ILLESA
Anche il convoglio militare con a bordo Barbara Contini, la governatrice italiana della provincia di Dhi Qar, è finito sotto attacco a Nassiriya. La responsabile della Cpa - secondo quanto appreso dall'Ansa - è rimasta illesa, mentre due carabinieri sono rimasti leggermente feriti da schegge.
Fonti militari sottolineano che «in questa situazione qualsiasi pattuglia o convoglio militare italiano finisce prima o poi sotto il tiro dei miliziani. I soldati italiani rispondono sempre al fuoco, in base alle regole di ingaggio».
Uno dei due carabinieri, secondo quanto riferito, è rimasto leggermente ferito ad una mano ed un altro al viso, anche questo in modo lieve, a causa di schegge.
Il convoglio sarebbe stato centrato da un razzo RPG mentre si stava dirigendo alla sede della Cpa, dove poi è regolarmente arrivato: Barbara Contini si troverebbe attualmente proprio nell'edificio dell'Autorità Provvisoria della Coalizione.
I due carabinieri sono stati entrambi accompagnati nell' ospedale militare italiano, dove sono stati medicati.

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