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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:24

Al Sadr: catturate le soldatesse e fatele schiave

Il leader radicale sciita Moqtada Sadr a Bassora infiamma gli animi dei suoi seguaci e li incita contro le truppe della coalizione. Un soldato vivo vale 350 dollari, una donna non ha valore e può essere tenuta «come regalo»
Iraq, leader sciita Al Sadr BASSORA (IRAQ), 8 maggio 2004 - Centocinquanta dollari: tanto vale, a Bassora oggi, la vita di un soldato britannico. Ma se catturato vivo è meglio, si sale a 350. Queste le «quotazioni» rese pubbliche dal rappresentante del leader radicale sciita Moqtada Sadr, lo sheikh Abdul Sattar al Bahadli. Per i soldati donna il discorso è diverso. Di fatto sembrano essere senza valore economico: chi le cattura le può tenere per se, «come regalo».
In un sermone dai toni infuocati, pronunciato ieri brandendo un mitra kalashnikov in una moschea del centro di Bassora, al Bahadli ha cavalcato la tigre delle accuse di torture ai prigionieri iracheni rivolte ai soldati della coalizione. Il religioso si è però scagliato in particolare contro i soldati di Sua Maestà britannica, che controllano Bassora, 1,4 milioni di abitanti, seconda città del Paese.
Ai fedeli, hanno riferito fonti che hanno assistito, il religioso ha mostrato foto e documenti che a suo dire dimostrerebbero lo stupro di tre donne irachene avvenuto in una prigione controllata dalle truppe britanniche. Quindi, egli ha esortato i suoi seguaci, che sono gli stessi che osannano Moqtada Sadr, a catturare i soldati del Regno Unito. Una esortazione scandita a tempo di Allah Akbar (Dio è il più grande).
Al Bahadli ha precisato però che le donne, se catturate vive, in fondo non interessano ai miliziani. Non vogliono che vengano consegnate loro. «Qualunque iracheno catturi un soldato donna può tenerlo per se. Come un regalo. Come una schiava».
Le sue parole sembrano aver infiammato i suoi seguaci. Stamattina, a Bassora ci sono stati violenti scontri tra le truppe britanniche e sostenitori di Sadr. Il bilancio, ancora incerto, parla di almeno due iracheni uccisi e tre soldati feriti. Ad Amarah più a Nord, una città sempre sotto controllo britannico, tre iracheni uccisi e due soldati feriti.
A Bassora, tra gli insorti più violenti, è stato riconosciuto sheikh Abdul Sattar al Bahadli.

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