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In migliaia sfilano a Sammichele

SAMMICHELE DI BARI (BARI) - Era già stata organizzata prima dell' ultimatum dei rapitori, ma di fatto la manifestazione che si è tenuta stasera a Sammichele ha avuto tutto il sapore di una prova generale di quella che si terrà domani a Roma. Una prova che ha visto la partecipazione di più di 8.000 persone, molte delle quali giunte dai paesi vicini, più del doppio di quelle che parteciparono alla prima fiaccolata che fu organizzata in paese due giorni dopo il rapimento. Con questi numeri in un paese di soli 7.000 abitanti la speranza di tutti, espressa anche dal sindaco, è che domani al corteo di Roma la partecipazione sia massiccia. La giornata a Sammichele è trascorsa tra i preparativi del corteo di oggi e quelli frenetici per la manifestazione di domani. La Provincia di Bari e una impresa locale hanno messo a disposizione dieci pullman che domani partiranno alle ore 8.00 per portare a Roma chi vorrà partecipare al corteo che da Castel Sant' Angelo si muoverà verso San Pietro. Qualche altro pullman partirà dai paesi vicini. I famigliari di Umberto Cupertino ci saranno tutti, forse anche la madre, Carmela, che stasera malgrado le sue condizioni di salute, ha voluto partecipare al corteo e che a tutti i costi intende partecipare alla manifestazione di Roma. A Roma i Cupertino incontreranno per la prima volta le altre famiglie degli ostaggi. «Anche questa sarà un' emozione», ha detto Laura - la cognata di Umberto che stanca e provata come gli altri da questi giorni di angoscia si è detta rincuorata per la massiccia partecipazione al corteo di Sammichele e ha auspicato che anche domani la partecipazione sia grande. A conclusione del corteo, in piazza Pio XII, le famiglie degli ostaggi leggeranno un appello congiunto per chiedere la liberazione degli italiani rapiti e la pace in Iraq. Ad accoglierli troveranno anche il vescovo di Bari, mons.Francesco Cacucci, e il parroco di Sammichele. Mentre a fianco a loro sfileranno anche rappresentanti delle comunità musulmane e tra questi l' imam di Torino e quello di Roma. Proprio dai musulmani è arrivato oggi un nuovo segno di solidarietà per la famiglia Cupertino. E' stato Ibrahimi Abdelati, presidente di un' associazione di musulmani che vivono a Bitetto, in provincia di Bari, a fare visita alla famiglia Cupertino e a diffondere in italiano e in arabo un appello agli iracheni perchè liberino gli ostaggi. Abdelati si è anche offerto ai rapitori in cambio degli ostaggi. Le famiglie sperano che dopo la manifestazione di domani non ci sia più bisogno di proposte del genere.

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