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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:19

scarpe

Inossidabili espadrillas
anche nelle versioni lusso
simbolo stesso dell'estate

 espadrillas

ROMA - Inossidabili espadrillas, tornano di moda le scarpe con suola in corda e tomaia in tela di yuta o cotone, nate nelle zone rurali della Spagna e divenute celebri negli anni Settanta ai piedi degli hippy. Ma la loro storia riporta ad un soldato del tredicesimo secolo. I contadini spagnoli indossavano le espadrillas e le facevano con le loro mani, tessendo le suole di paglia robusta e cucendoci insieme il tessuto. Oggi le espadrillas tornano in voga, realizzate anche dalle grandi maison, da Chanel a Gucci, e indossate da celebrità come Jennifer Aniston e Heidi Klum.

Le prime espadrillas arrivavano dalla Spagna, conosciute come «espardenyes», prodotte nella regione della Catalogna e anche nel mezzo dei Pirenei francesi.
Scarpa simile alle espadrillas sono state scoperte in una grotta spagnola e risalgono a quasi 4.000 anni fa. Tuttavia le espadrillas sono decollate come calzature nel 1200, indossate dai soldati per secoli. Sono passate dall’essere scarpe funzionali a calzature alla moda attorno al 1950, quando Yves Saint Laurent modificò questa scarpa con l’aggiunta del nastro e delle suole al modello originale.

Il nome espadrillas deriva da «sparto», in spagnolo la pianta con cui le suole delle scarpe sono realizzate. Le moderne espadrillas però sono fatte con altri materiali in aggiunta al tradizionale sparto e stoffa. Alcune hanno suole in gomma, altre hanno punte in tela o in cotone. Oggi le espadrilles vengono rilette in versioni che non disdegnano l’utilizzo di altri materiali per la tomaia, come pelli varie, alcantara o tessuti più nobili come la seta e in modelli che incrociano queste classiche calzature nate in materiai poveri e con suola flat, ad altri modelli dotati di zeppe o in mix con le sneakers.

Tra le versioni lusso quelle di Chanel sono diventate iconiche, proposte in tante varianti, dove il tocco magico è la celebre C trapuntata sulla tomaia. Rappresentano il punto d’incontro tra lusso e casual e sono realizzate in pelle di agnello bicolore e tessuto. Ma i nuovi modelli per l’estate 2017 hanno la suola doppiata più alta rispetto a quelle presentate due anni fa. Le più classiche sono in tweed bianco o nero con cap toe in vernice. Si cimenta con le espadrilles anche la maison Gucci che le propone nei modelli più classici ma con tomaia logata con le doppie GG, oppure in versione zeppa altissima decorata con fiori.

Non tutti sanno però che Espadrilles è anche un marchio del gruppo emiliano Ferrari&Zenobi nato negli anni Settanta, che ha inaugurato a Ibiza carrer del Bisbe Azara il primo flagship store delle celebri calzature dalla suola in corda, dopo aver aperto uno shop-in shop a Olbia, 35 mq. Fatturato della Ferrari&Zenobi, 3 milioni di euro. In quanto a novità per il nuovo negozio, oltre l’iconica collezione «Espadrilles loves Ibiza», un’edizione speciale del classico modello Alpargata.
Alcott Los Angeles ha creato invece un mix tra espadrillas e sneakers, realizzando le calzature in canvas con la suola in corda finemente intrecciata. Le scarpe firmate Alcott Los Angeles sono il perfetto ibrido che mescola lo stile intramontabile della comoda scarpa da ginnastica alle esotiche espadrillas da spiaggia.

Infine, sulla scia del 50mo anniversario del Summer of Love, che si celebra a San Francisco, il marchio Victoria lancia una nuova linea di sneakers con suola in raffia, parenti strette delle espadrilles. Anche in questo caso i nuovi modelli si presentano come un ibrido tra i due modelli. Tessuti naturali e grezzi, come cotone e raffia, incontrano infatti il design sportivo con flatform firmato Victoria. Proposte in diverse varianti fra cui spiccano la stampa a righe multicolori affiancata da motivi etnici, come elefanti e geometrie colorate, oppure realizzate nei toni metallici di argento e oro. Sono il must have dell’estate da mettere in valigia. (di Patrizia Vacalebri, ANSA) 

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