Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 12:34

mostra

Un secolo di sneakers
tra moda e cultura

sneakers

ROMA - La 'stilosissima' Sarah Jessica Parker le ha scelte per il debutto della sua prima linea di calzature, firmando le brilantinatissime Meteor. Muhammad Alì non saliva sul ring senza le sue Pony ai piedi. La premiere dame di Francia Brigitte Macron non disdegna di indossarle persino in visite ufficiali. E anche da noi, gli anni '90 sarebbero mai stati gli stessi senza le Superga in tela? Fenomeno cult da New York al Giappone, passando per l’Inghilterra (dove sta per debuttare il modello Ultra III, prima scarpa al mondo fatta di alghe), le Sneakers compiono cent'anni e sono protagoniste di un’esposizione unica, in occasione di Ginnika Expo, all’Ex Dogana di Roma, il 10 e l’11 giugno.

Se infatti tradizione vuole che già nell’Ottocento un ufficiale di polizia britannico creò le scarpe con la suola in gomma, più adatte a catturare i malviventi perché molto silenziose, la paternità del termine viene generalmente attribuita ad Henry Nelson McKinney, agente pubblicitario americano, che nel 1917 lo utilizzò per descrivere le Keds.

In mostra, ecco dunque oltre 500 pezzi rari e da collezione, a cura di Luigi Grottini, pioniere dell’abbigliamento sportivo Made in Usa, e dell’ex atleta Giancarlo Sisti, che raccontano un secolo di moda, sport e costume. Si parte con le De Simone chiodate del 1938 e si prosegue con le Valsport «Roma» del 1960 dedicate alle Olimpiadi e le Onitsuka Tiger «Mexico 66», quando ancora le scarpe da ginnastica erano considerate solo per lo sport. Fino alla rivoluzione dell’allora neonata Nike con i suoi modelli Cortez, Bruin, Blazer e le meno conosciute Astrograbber, per concludere con le Killshot del 1985.

Una Hall Of Fame racconta invece l’esplosione mondiale dell’NBA tra gli anni '70 e '80 con uno spogliatoio «da sogno» nel quale riconoscere scarpe, canotte, cimeli e accessori di campioni diventati icone della storia del basket. In testa, sua «maestà» Michael Jordan, il più grande cestista di tutti i tempi, cui è dedicata una sezione a parte, tra cimeli, immagini di repertorio e tutte le sue sneaker dalla prima edizione fino alla numero 23. E poi ancora la galleria di «collabo», con le più riuscite collaborazioni: Patta, Parra, Solebox, Supreme, Fragment Design, Bape, sono solo alcuni dei partner che hanno realizzato sneaker per le grandi major. Ma ci sono anche i modelli supergriffati, come quelli ideati da Kanye West e Pharrell o da Kaws, Stash, Futura e James Lavelle con il suo progetto U.N.K.L.E. Sneaker bellissime, limitatissime che negli anni hanno raggiunto prezzi da capogiro nei mercati paralleli frequentati, e animati, da collezionisti e appassionati. (di Daniela Giammusso, ANSA) 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione