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Giovedì 23 Novembre 2017 | 16:01

lutto

Addio a Laura Biagiotti
«signora» della moda italiana

Laura Biagiotti

ROMA - E’ morta Laura Biagiotti. La stilista, che avrebbe compiuto 74 anni ad agosto, era ricoverata da mercoledì sera all’ospedale Sant'Andrea di Roma dopo essere stata colpita da un arresto cardiaco. La conferma in un tweet sul suo profilo ufficiale, un brano del Vangelo di San Giovanni scelto dalla figlia Lavinia: «Nella casa del padre mio vi sono molti posti. Se no, ve lo avrei detto. Io vado a preparavi un posto».

Laura Biagiotti si era sentita male nella sua residenza di Guidonia. Le manovre rianimatorie - ha spiegato ieri l’ospedale - avevano consentito la ripresa dell’attività cardiaca, ma il quadro clinico e gli accertamenti effettuati avevano attestato un grave danno cerebrale. Ieri era stato avviato l’iter di accertamento di morte cerebrale.

«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me», recita il brano del Vangelo postato sul profilo ufficiale della stilista accanto a una sua foto sorridente. «Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a preparavi un posto. Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io».
La figlia, Lavinia Biagiotti, ha postato su Twitter una foto che la ritrae accanto alla madre, con la scritta in inglese: "Grazie di tutto, mamma adorata! Insieme per sempre».

UNA VITA PER LA MODA - Nata a Roma, firma, ancora giovanissima, la sua collezione di pret-a-porter per Schuberth nel 1966. Segue le orme della madre, Delia Soldaini Biagiotti, fondatrice di un atelier e comincia a collaborare con i grandi nomi della moda italiana, da Roberto Capucci a Rocco Barocco. Nel 1972, dopo aver fondato l’omonima casa di moda, presenta, a Firenze, la sua prima collezione personale e si impone all’attenzione della stampa e dei compratori di moda per il suo stile straordinariamente femminile. La sua fama è legata soprattutto alla sua donna "bambola", alla linea ampia delle sue creazioni, quasi danzanti attorno al corpo.

«Dicevano che ero matta quando pensavo gonne con la coulisse in vita perché, si sa, il corpo si stringe e dilata - raccontava- Mi fa piacere aver recuperato alcune lavorazioni di tipo pregiato, come filzature, impunture, piegoline».

Definita dal New York Times 'Regina del cashmere' (Queen of cashmere), Biagiotti è anche la prima griffe italiana a sfilare in Cina il 25 aprile del 1988, a Pechino, con 30 modelle e 150 abiti. Nel 1993 le viene assegnato, a Pechino, il trofeo "Marco Polo". Nel 1995 è la prima a portare la sua moda nel Grande Teatro del Cremlino a Mosca, nella vecchia sede del Pcus. Dal 1980 Laura Biagiotti viveva e lavorava nella campagna romana di Guidonia, nel castello Marco Simone, dell’XI secolo, riportato all’antico splendore assieme al marito Gianni Cigna, scomparso nell’agosto 1996.

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