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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:57

mobili e dintorni

Con la Sicilia nel cuore
il design Dolce&Gabbana

moda

di VENERA ELISA FICHERA

MILANO - Apre i battenti l’edizione n. 56 del Salone Internazionale del Mobile di Milano. In occasione delle kermesse, le case di moda animano la città presentando le proprie Home Collection o eventi speciali in collaborazione con designer di fama internazionale nell’ambito della Milano Moda Design Week, manifestazione coordinata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, e del FuoriSalone.

Sicily is my Love per Dolce & Gabbana, ça va sans dire. La Maison che ha fatto della Sicilia la propria cifra stilistica e Smeg uniscono le proprie anime artistiche dando vita alla nuova collezione di piccoli elettrodomestici. Tostapane, spremiagrumi, macchine del caffè, bollitori, frullatori, impastatrici ed estrattori di succo mostrano vividi decori di limoni giallo oro, agrumi, fichi d’india e ciliegie rosso acceso: tipiche decorazioni siciliane racchiuse in forme geometriche triangolari dette crocchi. I delicati motivi floreali sono ispirati ai fiori delle coste e dei paesaggi del Sud Italia. E ancora si susseguono le immagini dell’affascinante Etna circondato da greche ornamentali, trinacrie e motivi, tra cui i cartocci, simili a foglie di acanto stilizzate.
Domenico Dolce e Stefano Gabbana continuano, inoltre, la rivoluzione globale della propria rete retail. L’idea del duo creativo è quella di portare i propri clienti dentro un Gran Tour, un percorso ideale, un viaggio immaginifico in cui l’estetica e i valori del brand dialogano con le eccellenze e le culture proprie di ogni luogo ospite.

In occasione del Salone del Mobile di Milano 2017 gli architetti: Eric Carlson (Carbondale), Steven Harris (Steven Harris Architects), Julien Rousseau (Fresh architectures), Gwenael Nicolas (Curiosity), Jacob Van Rijs e Fokke Moerel (MVRDV), Marco Donati, Barbara Ghidoni e Michele Pasini (Storage Associati), protagonisti di questa nuova era retail, raccontano il percorso professionale e creativo che li ha portati insieme agli stilisti alla creazione di boutique con layout unici e irripetibili. Da oggi al 9 aprile, nelle sale dell’Alta Sartoria Dolce & Gabbana ogni architetto avrà a disposizione uno spazio per poter parlare della propria visione creativa, della connessione che lega ciascuno di loro a Dolce & Gabbana e il percorso che li ha condotti alla creazione delle boutique. MissoniHome lancia, sotto la direzione creativa di Rosita Missoni, la sua prima linea di carte da parati, Wallcoverings01, realizzata in collaborazione con Jannelli & Volpi.

Per inaugurare la nuova partnership, il direttore creativo Angela Missoni ha creato «Take it Easy» un'installazione coinvolgente, un progetto pensato per portare tutti i visitatori «nel profondo della maglia» entrando in un universo Missoni a scala ingrandita. Qui la carta da parati riprende l'immagine fotografica di un punto maglia, disegnato da Ottavio Missoni nell'estate del 1969. L'installazione «Tokujin Yoshioka - Glass Fountain» vive, invece, nella nuovissima boutique Issey Miyake. Il designer Tokujin Yoshioka presenta il lavoro «Fountain – Glass Table» in collaborazione con Glas Italia. Questa serie di tavoli in vetro, brillanti come fontane, sono stati creati dalla sinergia tra gli artigiani dell'isola di Murano e le tecnologie industriali e rappresentano lo scorrere dell'acqua che rinasce come una fontana e prende una forma che solo la natura incontrollata può creare. Atelier Biagetti, infine, presenta il nuovo dissacrante progetto GOD, a cura di Maria Cristina Didero.

Una delle parole più potenti della storia che gli autori individuano come la «terza ossessione», mediante la quale però non intendono accendere alcun dibattito teologico, ma piuttosto desiderano indagare un elemento che nella società contemporanea è onnipresente, onnipotente e fonte di regole e aspirazioni: il denaro e con esso l'idea di un veloce attimo di elettrizzante e onnipotente felicità.
Una installazione che coinvolge in maniera totale trasportando il visitatore in una realtà parallela in cui ogni riferimento al mondo reale è distorto a favore di una dimensione ludica e surreale.

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