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Venerdì 17 Novembre 2017 | 20:35

stile e dintorni

Ines de la Fressange
«La vera moda?
riciclare ciò che si ha»

Ines de la Fressange

MILANO - Utile contro la crisi da armadio bulimico, che tende a intensificarsi nei cambi di stagione, esce anche in Italia - edita da L’Ippocampo - 'Come mi vesto oggi?', la guida allo stile firmata da Ines de la Fressange, alias sua signora dello chic parigino.
«Contrariamente alle riviste che a ogni nuova stagione vi incoraggiano a comprarvi qualcosa di nuovo per seguire ogni tendenza, queste ricette di stile - spiega Ines, modella da quando ha 17 anni e ancora oggi ambasciatrice di marchi come Roger Vivier - vi permetteranno di crearvi dei look con ingredienti che avete già nell’armadio».

Per l’aristocratica Marianne di Francia, l’atteggiamento giusto nei confronti della moda sta nel riciclare gli avanzi. Ecco quindi gli immancabili: jeans neri o azzurri, un cappotto nero o un trench, una camicia bianca o un maglione a collo alto, dei sandali e degli stivali.
I vari capi - con tanto di elenco da spulciare di fronte al guardaroba - sono abbinati come in un look book a seconda delle diverse occasioni, rispondendo ad annose questioni tipo: Che cosa indossare quando si invitano degli amici a cena? E per chiedere un aumento? Per il primo appuntamento con un potenziale principe azzurro incontrato su Tinder, per esempio, Ines, insieme alla coautrice Sophie Gachet, suggerisce di non rivelare tutto subito. Ecco la sua ricetta magica: «Una piccola canottiera per il tocco femminile, un blazer di tweed per i «solidi valori tradizionali», jeans aderentini per non andare troppo sul maschile, una cintura al punto vita e i tacchi per indicare l’umore. Finché si evitano la minigonna e il crop top, c'è speranza».

Se per avere la classe della parigina bastano una camicia bianca e un paio di pantaloni neri, per cadere in tentazione sono sufficienti un paio di leggings: «A meno di avere 11 anni e di fare danza - ammonisce Ines - i leggings in realtà non stanno bene a nessuno. Ancora ancora con un lungo maglione pesante, ma in tal caso fanno subito cocooning, per cui siete vivamente consigliate di restare a casa». Da evitare come la peste anche il piumino lungo: «Nel campo piumini - spiega l’esperta - le soluzioni sono due: uno sottile, da mettere sotto il cappotto, e uno corto e più voluminoso da indossare durante la settimana bianca. Il giaccone imbottito lungo ingoffa troppo. A meno che non stiate cercando un posto da mascotte per una ditta di pneumatici».

Bando alle pellicce dalla testa ai piedi a meno che non consideriate Crudelia de Mon un’icona chic e divieto assoluto di zoccoli di plastica a buchi, «neanche per un bambino di tre anni e neanche se richiesti per il doposcuola. Bisogna resistere, lo stile - è l’ardua sentenza - s'impara fin dai primi passi».
A volte, invece, basta poco per essere stilose: qualche suggerimento di Ines per sembrare ferrate in fatto di moda? Osare una borsa di paglia su un abito da sera; sovrapporre due cinture su un blazer; rifornirsi al reparto uomo; ripiegare l'orlo dei jeans e portarli con i tacchi alti; scollare la schiena indossando a rovescio il maglioncino a V; usare un nastro come cintura; mettere una sciarpa di paillettes con dei jeans o una collana di strass su un grosso maglione di lana.  (di Gioia Giudici, ANSA) 

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