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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:31

a parigi

Piccioli reinterpreta
il «suo» Valentino

sfilata Valentino a Parigi

PARIGI - Valentino, punto e a capo. Si è sciolta in una standing ovation l’attesa per la prima sfilata solista di Pierpaolo Piccioli, rimasto unico direttore creativo della maison dopo il passaggio di Maria Grazia Chiuri da Dior. In molti si chiedevano se il quarantanovenne stilista avrebbe mosso i suoi passi sotto il segno della continuità o se avrebbe invece tentato di lasciare il suo segno. E lui non ha avuto dubbi: «Il passato non si rinnega ma questo - ha spiegato - è il momento di dimenticare per ricominciare». Anche perché, dopo 25 anni di lavoro insieme a Maria Grazia Chiuri, che oggi era alla sua sfilata come lui venerdì ha assistito al suo debutto da Dior, Piccioli da solo ha scoperto un nuovo modo di creare, meno legato alla ragione e molto più aperto all’emozione. È quella che l’ha guidato in una sorta di viaggio nel tempo che parte da Hieronymus Bosch e arriva a Zandra Rhodes, 76enne designer inglese chiamata la principessa del punk, invitata a reinterpretare con il suo tratto puro e innocente i paradisi e inferni fantastici del visionario artista fiammingo.

Il giardino delle delizie, l’inferno musicale e il paradiso perduto diventano ricami e applicazioni di abiti lunghi e scivolati in tessuti impalpabili, di giubbini di pelle e trench tagliati a cappa. Segni di una grazia sovversiva che si estrinseca nel cappottino in damascato veneziano lavato e sovratinto come se fosse un denim, nelle tracolline decorate da punte di spillo, nei gioielli punk - collarini e orecchini a pugnale - bruniti dalla patina del tempo. E poi nei colori, con il rosa che diventa audace accostato al ciliegia che fa capolino dallo sfondo piega dell’abito con il collo alto e le maniche lunghe, o il verde acido che si nobilita nell’incontro con il nero. Al collo uno scatolino decorato da tigri, cuori, disegni fantastici, che custodisce il rossetto Valentino n.1, al suo debutto in passerella, nelle sale dell’hotel Salomon de Rotschild, solitamente utilizzato dalla maison per le sfilate d’alta moda. Ma quella di oggi era un’occasione speciale e ad applaudire Pierpaolo sono arrivati tutti, da Dakota Fanning a Jessica Alba, da Diane Kruger a Mika, da Valeria Bruni Tedeschi ad Alber Elbaz fino alla stessa Zandra Rhodes, inconfondibile con il suo caschetto fucsia da vera punk. (Di Gioia Giudici, ANSA)

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