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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:58

Milano

Reale e virtuale si fondono
nella collezione Tod's

Reale e virtuale si fondono  nella collezione Tod's

di Venera Elisa Fichera

MILANO - Continuano a pieno ritmo le sfilate milanesi dedicate alle collezioni donna primavera/estate 2017.

Brigitte Bardot sofisticate e contemporanee si agitano durante l’happening inscenato da Tod’s al Padiglione d’Arte Contemporanea in linea con lo stile caratterizzato da un’eleganza effortless e timeless della Maison. Scenografie in movimento e tableaux vivant interagiscono con gli ospiti.

Reale e virtuale si fondono per presentare una collezione che sperimenta il pregio dei materiali in una moderna raffinatezza in stile italiano. Lavorazioni artigianali interpretano biker e peacoat, giacche e t-shirt mini abiti e shorts in pellami pregiati. Le infilature profilano silhouette in crosta selleria. Il pitone si insinua sulla collezione mentre i capi classici in nappa plongé sono leggeri come la seta.

La doppia T, accessorio iconico di Tod’s, firma di luce grafica le borse a tracolla e i mocassini mentre la wave miscela il camoscio con effetto stripe e gioca con le trame del pitone.

Antonio Marras sceglie di presentare la sua collezione proponendo insieme Women&Menswear con un’ambientazione ispirata alle foto del fotografo Malick Sibidé relative al momento in cui, nel 1960, il Mali conquista l’indipendenza e la sua capitale Bamako si scatena. Così qui in nuovo club ragazzi e ragazze ballano il twist e il rock’n’roll. Danzano le donne fasciate nei loro abiti dalla vita segnata, strette nei loro corpini arricciati, striminziti, mentre le gonne, ampie e voluminose si muovono con loro. Tra inserti, intarsi e incrostazioni sbocciano applicazioni con fiori di rafia e paillettes e passamaneria a frange.

Da Ermanno Scervino i tratti iconici della Maison si rinnovano. Il pizzo plissettato è più moderno lavorato a nido d’ape con tecniche sartoriali d’avanguardia. Le righe, verticali e orizzontali, creano nuovi effetti optical mentre sensuali tute in ecopelle disegnano sul corpo le silhouette di domani.

Per la sera organze di seta creano abiti dalla leggerezza impalpabile in nuance delicate o in nero.

Una collezione all’insegna della modernità quella firmata da Mario Dice per Capucci in qualità di nuovo direttore creativo.

Un viaggio tra materiali e colori che esprime il DNA della Maison mediante abiti in organza strutturata e lunghi plissé accompagnati da pantaloni palazzo e una sensuale tuta derivata dall’iconico tubino nero disegnato dal maestro Roberto Capucci.

Leggeri abiti realizzati con pannelli-foulard emanano, infine, una composta femminilità per Aquilano.Rimondi. Il design puro ed essenziale delle longuette asimmetriche tagliate a vivo esalta la lana estiva e gli altri tessuti rivelando una sartorialità decostruita. La Maison dall’attitudine sperimentale propone giochi di colore su jersey trattati come lurex mentre pannelli in paillettes all-over disegnati con telai artigianali drappeggiano superbamente abiti da sera.

venisafichera@gmail.com

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