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Giovedì 23 Novembre 2017 | 12:08

moda donna

Con Giorgio Armani
in auge il turbante da sera

La primavera/estate 2017 sarà sui toni che vanno dal blu al viola

Con Giorgio Armani in auge il turbante da sera

di Venera Elisa Fichera

Nella terza giornata di sfilate milanesi dedicate alle collezioni donna primavera/estate 2017 va in scena tutto lo «charmani» di Giorgio Armani. «Charme» come eleganza, sensualità e magia, «Armani» come naturalezza sofisticata. Un neologismo per una bellissima collezione in cui echi di culture lontane si rincorrono.

In un sensuale métissage esotico fatto di piccole gonne a pareo, bermuda-saruel, pantaloni costruiti da velature in trasparenza le stampe catturano l’occhio in una ipnotica e straordinaria palette che vira dal blu al viola, accesa da tocchi di bianco, greige e rosso.

Superba la proposta per la sera. Il turbante avvolge il capo mentre abiti e completi/pajama in leggerissima georgette o in organza si illuminano grazie ai ricami in micro paillettes e cristalli.

Marco De Vincenzo parte dal tessuto, il processo creativo è un narratore della superficie e del colore. Per questa collezione si parte da una stampa anni Cinquanta: una cartolina gioiosa riproduce una scena marina. Seguendo idealmente la linea temporale del giorno nelle infinite variazioni di colori del paesaggio, abiti, top t-shirt, camicie, gonne, puri nel design sono attivati dalla moltiplicazione di frange, jacquard, pieghe e balze.

Valorizzati da un moderno design, i nuovi modelli della collezione accessori prendono ispirazione dall’Eden Mediterraneo. Esaltano le abilità del loro creatore, amante del colore, e rendono omaggio alle collezioni più iconiche: SERPENTI e  BVLGARI BVLGARI. L’ispirazione mediterranea favorisce anche lo sbocciare del motivo floreale sulla Signature Bag  Bulgari Bulgari  Floralia Perspicio con la borsa che brilla con la morbidezza della pelle di vitello in contrasto con la decorazione floreale sulla barra in Perspicio nero.

Settant’anni di storia «celati tra le righe». Un gancio,  simbolo di una scelta ben chiara e audace: la  capacità  di creare un capo  riconoscibile  pur senza un logo visibile. Tra effetti scenici e digitali, il racconto  di Herno è affidato all’occhio visionario e al linguaggio estetico di 3 giovani registi: Marco De Giorgi, Angelo Stamerra Grassi, Marco Bertani. Tre video legati dalla colonna sonora di «Andro», Andrea Mariano dei Negramaro, interpretano i temi più affini al brand. «Tra le righe» di trame, di tessuti e di stampe, Herno svela gli intrecci dei suoi prodotti, in una storia che parla di continuità, di made in Italy, di ispirazioni artistiche, di ricerca, di evoluzione, di tecnologia, di innovazione ed espansione.

La stampa fantasia della collezione estiva 2017, nel suo susseguirsi di righe, fiori e colori diventa quindi occasione per svelare la collezione e spunto per sussurrare Herno in un gioco a ritroso e nel presente. I modelli favoriti sono i cocktail coat che si vivacizzano per un tripudio di stampe in un mix di colori e fantasie. Gli altri si alternano tra Caban doppiopetto e il cappotto girocollo; foglie jungle con spruzzi di acceso giallo neon per la giacca e il soprabito dalle maniche a 3/4. Gialli, verdi, azzurri e rossi in varie sfumature e in giochi di lucido/opaco caratterizzano i piumini, gli impermeabili e i soprabiti.

Andreas Melbostad per Diesel Black Gold, infine, ritrae una nuova femminilità urbana. Il look industriale che caratterizza l’estetica del brand incontra un romanticismo sottile influenzato dalle foto di David Hamilton. Durezza e tenerezza vivono in equilibrio nelle creazioni in cui mini abiti in seta e camoscio impreziositi da volant e inserti in sangallo si ispira alla corsetteria e alla lingerie.

venisafichera@gmail.com

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