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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:43

sfilate milanesi

Emporio Armani propone materiali innovativi

Emporio Armani propone materiali innovativi

Venera Elisa Fichera

Nella terza giornata di sfilate milanesi dedicate alle collezioni uomo autunno/inverno 16/17 va in scena la «riattivazione poetica» di Alessandro Michele per Gucci. Secondo il direttore creativo della Maison, le tracce che giungono dal passato non sono reliquie inerti e pietrificate, per questo bisogna rileggerle come «Scintille capaci di costruire costellazioni ricche di futuro in cui il passato possa incontrarsi con il presente», W. Benjamin. La memoria, infatti, non si occupa di effettuare una mera registrazione passiva del passato, ma si configura piuttosto come una prassi interpretativa e poetica, prefigurando nuove determinazioni di senso. La sua collezione vive grazie a questa riattivazione poetica. In questa operazione gli abiti diventano assemblaggi di frammenti che provengono da un altrove temporale per assumere nuovi significati: «Falde fluide di un passato che si ancora disordinato al presente», G. Deleuze.

Attraverso un meccanismo di risemantizzazione la collezione restituisce inediti palinsesti emotivi eccedenti di un nuovo significato aperto all’interpretazione.

Pezzi iconici del brand, tessuti creati con i vecchi telai, completi pigiama in seta ricamata, cappotti in pelliccia, il bestiario poetico, le «sue» camicie con fiocco/jabot, cappe per lui e per lei, lavorazioni all’uncinetto, i ricami, i broccati e le tappezzerie inglesi tirate fuori da un vecchio baule, tutto è «tessuto» insieme a stampe con le icone dei fumetti di un tempo, cappellini di ispirazione manga o shorts da basket in lurex.

Ci spostiamo adesso, invece, nello scenario urbano, veloce, di Emporio Armani che propone materiali innovativi per una collezione up to date. L’obiettivo è puntato sui tagli a laser, le termosaldature e le termonastrature presenti anche sul denim, nuovo passepartout, accoppiato anche alla pelle o abbinato ai tessuti più classici effetto bouclé e Principe di Galles. I pantaloni a tubo sono ampi e si chiudono nel fondo oppure hanno pince profonde come quelli in velluto nero per lei. Una techno tailoring per la digital generation che aggiorna il repertorio maschile resettando capi, soluzioni e costruzioni. In velluto anche gli eleganti completi verde foresta per lui, mentre lei lo accompagna incedendo leggiadra nei suoi abitini grigi e corti indossati su calze nere coprenti, eleganti nella loro straordinaria semplicità.

Brilla in passerella la silver light dell’indumento EA7 per lo sci immaginato in uno spazio stratosferico. Ermanno Scervino, nuovo luxury partner della Figc, ospita le coppe del mondo vinte dagli Azzurri con una installazione nella location della sfilata. Glam-sport la sua abbagliante collezione per lui e per lei in cui i tessuti laminati incontrano quelli dello sportwear. 

Righe e dettagli preziosi sono protagonisti sulla maglieria e i pantaloni slim sono in denim spalmato per un effetto bad boy. La sera lui indossa tuxedo e capispalla in velluto, mentre lei, seduttiva e indipendente, preferisce preziose creazioni di pizzo sotto capispalla di taglio maschile. «Mi scusi dov’è il west? A San Salvatore di Sinis, Sardegna! Sardegna? Davvero?». Dopo la Sicilia, il western si sposta in Sardegna con Antonio Marras. In una scenografia western-glam sulle note dei Depeche Mode, sfilano gli abitanti di questo vecchio paese disabitato «nell’Arizona sarda» vestendo i colori della terra, del muschio, del bosco... Indossano giacconi a quadri coperta, maglioncini mélange decorati, pantaloni in tartan o velluto e camicie con micro quadretti. Nei giorni di duro lavoro scelgono jeans patch o salopette mentre il gessato, il Principe di Galles e il tessuto jacquard a fiori è destinato ai giorni di festa.

Lei ha la pelle di porcellana e indossa il biker sui suoi lunghi e ampi abiti rubati da «La casa nella prateria».

Magnifica parata di urban bikers da Diesel Black Gold in uno spazio industriale nel cuore del design district di Ventura Lambrate. Andreas Melbostad, Direttore Creativo dal brand, propone un casual luxury metropolitano fatto di biker oversize, bomber, field jacket e parka, qui i cycling pants sono i nuovi «double trousers». Straordinario il poncho in pelle nera per lui.

Peuterey, infine, presenta Peuterey Studio. Disegnata da Federico Curradi la nuova linea è pensata per un uomo metropolitano e inventore. Il guardaroba contemporaneo è ripensato seguendo un’idea di elegante dinamismo. Cappotti e montgomery hanno cinghie interne e, se necessario, possono essere indossati come zaino, mentre le giacche di fustagno con fodere staccabili e colli di shearling trovano diversi modi di utilizzo.

[venisafichera@gmail.com]

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