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Martedì 21 Novembre 2017 | 09:26

moda Prada fa sfilare a Milano i techno-migranti chic

collezioni primavera/estate 2017 Lui ha pantaloni della tuta con banda tuxedo. Lei ha i tacchi nello zaino

moda Prada fa sfilare a Milano i techno-migranti chic

di Venera Elisa Fichera

Nella domenica di sfilate milanesi dedicate alle collezioni uomo primavera/estate 2017 va in scena il giovane vagabondo di Prada. In una visione dall’alto, come se la terra fosse vista mediante l’App «google earth», una superficie metallica si avvolge senza interruzione intorno a tutti gli elementi dell’allestimento dando origine a uno strato di natura astratta composto da reticolati «in un mondo in cui non è mai chiaro se si tratti di realtà o di finta realtà». Arriva l’aurora e il giovane uomo Prada intraprende il suo cammino. Uno zaino, una torcia al collo e pezzi casa appesi qua e là. Avanza sicuro con in testa un cappello da cowboy o di paglia.

I suoi capispalla sono in leggero nylon argentato o scuri ma illuminati dalla gioia del colore dei profili a contrasto fluorescenti, mentre i pantaloni della tuta rubano la banda al tuxedo. Lei lo accompagna. È giovane, femminile, ironica ma elegante mentre sceglie a caso un punto sulla terra da esplorare puntando un dito con gli occhi bendati sul mappamondo digitale, con tutta la spensieratezza dei suoi vent’anni. Indossa una sahariana con profili a contrasto fucsia sui pantaloni della tuta. Le scarpe sono flat, i tacchi li appende allo zaino da globettrotter accanto a una deliziosa tracollina lilla. La sera si veste di raso anche rosa, come quello dei completini composti da gonna e top con la coulisse sottratta allo sportwear. È bellissima mentre avanza indossando i suoi deliziosi abiti in raso lucido con un grande fiocco applicato sulla spalla, mai sdolcinata e super cool.

Salvatore Ferragamo reinterpreta, invece, con tutta la sua eleganza, i codici della tradizione sartoriale maschile. Lo spirito dell’artista si unisce a quello dell’esploratore instancabile. L’esuberanza degli artisti primitivi dei primi del secolo è l’ispirazione primaria. Mediante le infinite possibilità delle loro opere caleidoscopiche evoca l’innato senso di libertà del viaggiare. L’intera collezione è pervasa dal tema del viaggio ed è simboleggiata dallo zaino, che rimanda alla voglia di fuga e di avventura, accessorio essenziale in tela kaki con spallacci in pelle scamosciata blu cobalto. Lo stile sartoriale convive superbamente con quello militare nei capi sportivi e streetwear caratterizzati da tasconi tridimensionali.

Rende omaggio allo spirito americano e alle origini della Maison di cui è direttore creativo, Thom Browne per Moncler Gamme Bleu rivisitando lo stile dell’American Boy Scout. Nel 1952, infatti, l’azienda era nota per la produzione di sacchi a pelo che oggi diventano cappe reversibili con interni in check e tasche per lo più ornamentali all’esterno, elementi, questi ultimi, che ripercorrono tutta la collezione fino agli accessori, calze comprese. I capi sartoriali sono realizzati nei ricercati tessuti tecnici Moncler. Tagli laser, stampe gommate su tessuti traforati, finiture water repellent incontrano i tessuti più classici come lana mohair e cachemire nelle divise proposte in tre gruppi di colore: kaki, la fantasia a quadri kaki/bianco/verde foresta/marrone e il più formale marrone e verde foresta.

La collezione Missoni, infine, nella forma del magnifico e sacro Quetzal, attraversa il panorama cangiante e sublime del Guatemala mediante il viaggio lirico e meraviglioso di questa creatura alata, che porta nei suoi artigli un filo metaforico che cuce insieme presente, passato, usi e costumi, leggenda e storia in una tela senza tempo che narra le gesta di una cultura e di una terra. La palette trae ispirazione dal paesaggio vibrante guatemalteco, uno spettro infinito di colori: caffè, arancio ibisco, rosso cocciniglia con punte di oro Maya e ancora verde giungla, giada chiaro, viola caimito con accenti di papaya brillante e indaco, blu e verde. Questo armonioso mescolarsi di toni e sfumature raggiunge il suo apice senza precedenti in un tessuto di 83 colori diversi creato sui telai storici di Missoni a Sumirago, un fiammato surreale ottenuto mescolando dieci colori e uno straordinario patchwork di ispirazione guatemalteca.

venisafichera@gmail.com

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