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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:57

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Anche il frigorifero
diventa d'autore

In occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano Dolce&Gabbana e Smeg svelano i primi esemplari di frigoriferi d’autore interamente dipinti a mano da artisti siciliani

frigoriferi disegnati

di VENERA ELISA FICHERA

In occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano Dolce&Gabbana e Smeg svelano i primi esemplari di frigoriferi d’autore interamente dipinti a mano da artisti siciliani.
Sui cento Fab28, questo il modello scelto, gli elementi caratteristici del Teatro dei pupi e del carretto siciliano, motivi simbolo dell’estetica di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, vivono accanto a fregi floreali.
I colori dei limoni, della Trinacria, delle ruote del carretto e delle scene di battaglia narrate nella letteratura cavalleresca si accendono in un poetico tripudio di tinte grazie alla maestria artigianale dei pennelli degli artisti, tutti rigorosamente Made in Sicily, che vi presentiamo di seguito.

La famiglia di Salvatore Patania di San Giovanni la Punta (Catania) si dedica alla produzione di Pupi Siciliani dal 1973. Grazie all’antica tecnica artigiana, che prevede l’utilizzo delle sole mani, questa impresa crea “tesori” unici. I Patania sono specializzati nella realizzazione delle tradizionali «Coffe», le antiche mangiatoie di cavalli tenute sotto il carretto oggi rivisitate e trasformate in borse di paglia ornate da velluto, frange, pelli decorate a mano e impreziosite da applicazioni in ceramica.
A soli 13 anni Salvatore Sapienza, nato a Catania nel 1980, scopre la sua passione per l’arte decorativa dei Carretti Siciliani. Inizia per caso pitturando una vecchia ruota.
Suo padre decide di mostrarla a Domenico Di Mauro e Antonio Zappalà, due storici decoratori, nasce così una storia di arte, amore e artigianalità.

Laureata in Conservazione dei beni culturali a Pisa, Alice Valenti, classe 1975, vive e lavora a Catania, città in cui è nata. Unica donna tra i pittori del carretto a ereditare questa antica e complessa arte decorativa, Alice compie il suo apprendistato nella prestigiosa bottega del maestro Domenico di Mauro ad Aci Sant’Antonio.
Trae spunto dai molteplici aspetti della tradizione artistica popolare per la sua personale interpretazione del folclore siciliano creando mobili dipinti, quadri e oggetti d’uso e per le sue collaborazioni nel campo dell’arredamento, del teatro e della moda.
A Caltanissetta, nel pieno entroterra siciliano, nascono le meravigliose creazioni in ceramica dei Fratelli Bevilacqua.
Per le anfore, i piatti, i vasi l’ispirazione arriva dalle maioliche mentre i colori sono quelli della Sicilia: il giallo acceso del sole, il blu del mare, il verde smeraldo delle colline, il nero della lava dell’Etna.

Nel centro storico di Catania c’è il regno di Adriana Zambonelli e Tiziana Nicosia. In questa bottega artigiana una madre e una figlia, unite da un’incredibile passione per la loro terra, lavorano insieme in una simbiosi vulcanica.
L’antica cultura dei carretti siciliani è la loro musa. Adriana, classe 1977, realizza il suo primo pupo su quadro ormai trent’anni fa e oggi espone i suoi lavori in giro per il mondo, mentre Tiziana traspone artisticamente la Sicilia in manufatti unici.
A Ragusa Ibla, infine, nasce, nel 1974, Biagio Castilletti. Nipote di un carrettiere, a dodici anni costruisce il suo giocattolo preferito: una miniatura di carretto che decorerà lui stesso.
Da adolescente frequenta le botteghe artigiane e in seguito ne aprirà una sua nella cittadina di Riposto in provincia di Catania. Nel 2003 incontra Damiano Rotella che lavora come garzone in quella di Di Mauro e Zappalà ad Aci Sant’Antonio: le vite dei due non si separeranno mai.
Nel 2011 danno vita alla loro firma basata sulla collaborazione reciproca e unita dalla passione per l’artigianalità.
Questi artisti raccontano la Sicilia di un mondo lontano, ma, fortunatamente, in qualche modo ancora vivo.

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