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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:46

Velluto nero sensuale
per la «lady» di Armani

Il materiale d'elezione dello stilista protagonista del prossimo inverno

Velluto nero sensuale  per la «lady» di Armani

di Venera Elisa Fichera

Nell’ultima giornata di Milano Moda Donna, dedicata alle collezioni invernali 2016/17, va in scena la purezza del velluto nero di Giorgio Armani.

Una elegantissima dark lady avanza avvolta nel suo mistero e nello splendore soffuso e intenso del materiale d’elezione dello stilista. Il velluto si declina in episodi differenti che si susseguono esaltandone la luce e i riflessi, dipingendo un immaginario sofisticato e seducente.

Le nuove forme uniscono la precisione delle linee al gusto bohémien dei tessuti percorsi da striature, pennellate di colore, gradazioni e fiori stilizzati ottenuti con lavorazioni jacquard.

Il colletto-décor è in lacca nera e si posa su abiti e giacche.

Di notte il velluto si illumina. Impreziosito da cristalli colorati o intarsiato sul tulle, appare anche sul profilo del bustier dell’abito in tulle semplicemente sensuale con incrostazioni di cristalli neri.

La collezione Dsquared2 è un mash-up di tre principali influenze: militare, vittoriana, samurai. Quella vittoriana si manifesta attraverso un leggero velo di austerità su giacche, cappe e cappotti dalle maniche ultra-decorate, su castigate t-shirt bianche in seta con dettagli in pizzo e pettorine ricamate in paillettes. I dettagli militari eleganti e moderni come le bande e i bottoni oro vivono su giacche, gilet e pantaloni alla cavallerizza e completano il look con accessori ispirati ai costumi e alle armature di antichi samurai: cinture, borse e sandali con placche metalliche, corde e nappine a contrasto. Il tema è ripreso anche su cappotti oversize in pellicce intarsiate e ricamate.

Un trionfo di decori, poi, si evidenzia sui tacchi a spillo impreziositi da perline, nastri di velluto e perle.

Marianna Cimini, sotto la direzione creativa di Paolo Montefusco, propone per Harmont&Blaine una donna elegantemente informale, rilassata e divertita, interprete di quel mediterranean lifestyle insito nel DNA del marchio del bassotto.

Per il tema «From dawn to dusk», la giovane stilista trae ispirazione dalla Costiera Amalfitana, il luogo in cui è cresciuta, per una collezione in cui il nero è, provocatoriamente, assente, sostituito dal bianco e dalle nuance che il cielo, il mare e la terra regalano in un time lapse di una giornata invernale in Costiera.

La sottile linea che separa il mare dal cielo all’alba diventa motivo grafico per i capispalla, il tramonto è infiammato da un rosso potente ingentilito dal rosa e dal cipria mentre la sera è dipinta di blu e impreziosita da applicazioni luminose e ricami.

Herno presenta Touch. Attraverso un percorso di sculture touch e audio-video, racconta la sua idea del lusso con le sue collezioni all’interno dello showroom Baxter Cinema. Nei modelli in piuma la lavorazione jacquard simboleggia l’interpretazione dell’abilità manifatturiera su un capo contemporaneo.

La lavorazione double, elogio al fatto a mano e richiamo al passato, è protagonista indiscussa nel nuovo presente.

Nel co-branding con Pierre-Louis Mascia&Herno, l’outwear incontra il potere evocativo dell’immagine del visionario tocco artistico.

«The Shape Renaissance» in passerella, infine, per Mila Schön: «Ogni vestito ha un’anima. Ogni tessuto un aplomb. La forma è sostanza», dichiara il direttore creativo Alessandro de Benedetti.

Decostruire per assemblare, distruggere per ricominciare.

Qui si utilizzano soltanto tessuti italiani e l’abito da sera ha un ritmo diverso grazie a un liquido effetto plissé.

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