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Giovedì 23 Novembre 2017 | 18:01

fashion week

Tod's sposa sport
e mondo sartoriale

Nella collezione creata da Alessandra Facchinetti la pelle, materiale d'elezione, regna sovrana, il mondo sportivo incontra quello sartoriale

Alessandra Facchinetti per Tod's

di VENERA ELISA FICHERA

MILANO - Continuano a pieno ritmo le sfilate milanesi dedicate alle collezioni donna autunno/inverno 2016/17.
Un'apologia dell'artigianato italiano va in scena al Museo PAC di Milano con Tod's. VB handmade, questo il nome della performance creata dall'artista Vanessa Beecroft per rendere omaggio ai veri protagonisti del Made in Italy.
Un fermo immagine fatto di cultura ed eleganza in cui una bellissima donna, la super model Karlie Kloss, è distesa sul grande tavolo di legno mentre quattro artigiani, «questi eroi sconosciuti», come sottolinea il presidente Della Valle, le cuciono addosso un abito come seconda pelle.
Nella collezione creata da Alessandra Facchinetti per Tod's, in cui la pelle, materiale d'elezione, regna sovrana, il mondo sportivo incontra quello sartoriale.
Le impunture la attraversano su biker, trench, blazer, accessori, abiti, come quelle in pelle a trame scozzesi presenti sul denim.
Il trench mostra infilature d'autore. In versione «gipsy tartan» vivono anche su giubbotti, mini kilt, mentre la trama a rombi delle borse firma la maglieria jacquard oversize.
Ai piedi il nuovo mocassino DOUBLE T, morbido e dalla forma affusolata è caratterizzato dal morsetto a doppia T, il tronchetto è acceso dai rossi e dai viola delle stringhe mentre il gommino, l'oggetto più iconico, è movimentato da impunture selleria, infilature check, nappe e catene.
In mano la Wave bag, in cui il disegno a rombi intarsia il velluto sulla pelle, oppure la Double T con borchie che ricreano un check in metallo o con pelliccia che fa eco al mondo del kilt, nappe in pelle comprese.

Ancora pelli italiane dalle rifiniture eseguite con tecniche tradizionali nelle sublimi creazioni Aquilano. Rimondi dalle linee pure ed essenziali. Tra sensualità e sportwear si alternano capi dai colori elegantemente neutri, bianco e nude poi anche blu notte, grigio e nero per esaltare le silhouette grafiche.

La donna Ermanno Scervino guarda al mondo delle arti. L'handcraftsmanship è protagonista in una collezione in cui cappotti, completi maschili, abiti impalpabili sono caratterizzati da richiami ai mosaici e finiture in pelliccia.
Il sensuale pizzo millefoglie diventa plissé, drappeggiato, costruito sul corpo, scultoreo come la silhouette che disegna.
Adele H., l'eroina romantica dell'omonimo film del regista francese François Truffaut, scrive al padre dalla Sardegna: «una terra ospitale, bellissima, un vero paradiso terrestre», la terra in cui hanno trasferito il suo grande amore.
«Vedessi come sono cambiata! Dalle giacche da uomo, severe, quelle di sartoria, sono pian piano passata a giacche senza struttura, che scivolano addosso», racconta e continua: «amo sempre i cappotti militari lunghi con grandi rever, le cappe, le mantelle ma ho scoperto come imbellirli con decori e ricami....E poi non ho più voglia di formalità e convezioni e quindi indosso capi che non ti aspetteresti mai. Sono diventata audace: incastri di tessuto e volant, bordi con merletti e pannelli plissé lunghi e asimmetrici. Amo ancora gli abiti con stampe a fiori, evidenti o sfocati non importa, e mi sono divertita a tracciare volti con la china sulla seta. Sono pur sempre una folle ragazza innamorata!».

Ci spostiamo, infine, al Chelsea Hotel di New York grazie al siciliano Daniele Carlotta. La sua donna si perde nel labirinto delle stanze del mitico hotel sfogliando le pagine dell'autobiografia di Patti Smith «Just Kids», rompe il confine tra haute couture e street style mentre la radica dei vecchi arredi si scrosta sui suoi abiti boho-chic in velluto dévoré e chiffon.

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