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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 06:19

lo stato dei torrenti

«Ma quei corsi d'acqua
sono ancora fogna pura»

Pio Acito e il depuratore pugliese che dovrebbe «filtrare» lo Jesce

«Ma quei corsi d'acquasono ancora fogna pura»

di EMILIO SALIERNO

Cosa cambia? Non cambia niente. I torrenti Gravina e Jesce sono «fogna pura», dice Pio Acito, ambientalista e disaster manager, e le foto che ha scattato pochi giorni all’ingresso del torrente Jesce, nel Parco della Murgia materana, parlano chiaro.

«L'Acquedotto pugliese aveva giurato che entro questa estate avrebbe messo a norma il depuratore di Altamura, in contrada Sgarrone, la cui funzione è di filtrare le acque del torrente Jesce, e che la qualità dell’acqua si sarebbe posizionata in classe 1 o massimo 2, cioè quanto di meglio possa esserci, ma da quanto si vede ancora oggi si direbbe che passi in avanti sul problema delle acque non ne siano stati fatti».

«Circa un anno fa - sottolinea Acito - ci fu l’incontro a cui prese parte l’Ente Parco della Murgia materana, due assessori regionali di Basilicata, i dirigenti degli Acquedotti pugliese e lucano per valutare lo stato di attuazione dei lavori sui depuratori che ricadono nei territori delle due regioni. Si parlò degli interventi per adeguare gli impianti materani di Pantano, Guirro, Sarra, a valle della zona Paip, che scarica nella gravina di Picciano, di Lamione, situato ad Agna, finanziati con 10 milioni di euro e quello in agro di Altamura (altri 10 milioni di fondi). Per quest’ultimo, già all’epoca, le procedure erano in una fase più avanzata, tanto che dalla Puglia fu fatto sapere che per l’estate 2017 sarebbero stati ultimati i lavori ed effettuato il collaudo. E così, da questa parte del “mondo” qualcuno esclamò “finalmente la Gravina pulita!”, anche se non tutti ci hanno creduto davvero».

Più lunga l’attesa per i depuratori materani con l’Acquedotto lucano che, invece, annunciò l’appalto delle opere di adeguamento per l’autunno 2017 e poi 15/16 mesi di attesa per la rifunzionalizzazione delle strutture.

A guardare ciò che accade a Jesce, le foto sono state scattate sabato scorso - rileva l’architetto Acito - e anche in base alla puzza che si sente, ho i miei dubbi che gli impegni garantiti da Altamura si siano concretizzati. Insomma, funziona il depuratore o no?»

Tra le proposte fatte in questi anni dagli ambientalisti, in particolare dallo stesso Pio Acito e dal Gruppo Volontari Ambiente di Matera, anche quella del disinquinamento del torrente con interventi di fitodepurazione, pratica capace di generare anche nuova materia biologica e con costi molto limitati.

Per quanto riguarda i quattro impianti su cui hanno competenza gli enti lucani ,a più riprese anche l’Ente Parco della Murgia materana ha sollecitato Regione Basilicata e Acquedotto lucano per dare attuazione ai progetti che hanno ottenuto la copertura finanziaria dopo il tavolo tecnico del 2012.

Furono stanziati circa 32 milioni di euro per migliorare il sistema della depurazione in Basilicata e di quell’importo 10 milioni furono assegnati agli impianti di Matera.

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