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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 11:01

per il concordato con riserva

Le nubi su Marinagri
Depositato un ricorso

Le nubi su MarinagriDepositato un ricorso

FILIPPO MELE

POLICORO - «Marinagri spa il 4 ottobre scorso ha depositato ricorso ai fini dell’ammissione al cosiddetto “concordato con riserva” nell’ambito delle leggi in vigore. La società è pienamente operativa e presenterà un piano di risanamento con l’obiettivo della migliore soddisfazione dei suoi creditori sociali». Lo ha sostenuto in una nota Vincenzo Vitale, presidente della società che nel centro del Metapontino ha realizzato un complesso turistico-residenziale ed il Porto di Marina di Policoro, sullo Jonio, alla foce del fiume Agri, smentendo notizie circa «l’avvenuta presentazione di un Piano di risanamento nell’ambito della richiesta di concordato preventivo con l’offerta di 20 milioni di euro ai propri creditori a saldo della sua posizione debitoria». Il presidente della spa ha anche smentito «l’esistenza di un contenzioso con il Cipe per la restituzione di contributi pubblici. Sul punto si sottolinea che le opere cofinanziate dal Cipe (l’Hotel Marinagri ed il porto turistico) sono in esercizio da anni e perfettamente operative e sono state collaudate positivamente dal Ministero dello sviluppo economico già da quasi due anni». Quali sarebbero le cause che avrebbero determinato quello che il manager ha definito “stato di tensione finanziario” in cui versa la società?

Deriverebbero «principalmente dalla ben nota inchiesta giudiziaria (Toghe lucane, condotta dal tribunale di Catanzaro all’epoca in cui era pubblico ministero l’attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ndr) che ha determinato il sequestro della struttura per oltre due anni (determinando danni incalcolabili) e che è terminata con l’assoluzione con formula piena degli imputati ed il dissequestro dei beni sociali». In che modo la spa del centro jonico intenderà procedere nella risoluzione dello “stato di tensione” in cui versa? Vitale: «Marinagri spa provvederà, nei termini di legge, al deposito di un piano di risanamento, non necessariamente nell’ambito di un concordato preventivo, che avrà l’obiettivo di consentire il massimo realizzo nell’ottica della soddisfazione dei creditori». Il presidente della spa ha concluso evidenziando che «la procedura in essere non inciderà sulla corrente gestione». Fonti sindacali (Ugl), infine, hanno parlato di 200 dipendenti impegnati nelle attività esercitate da Marinagri spa il cui porto, lo ricordiamo, nel maggio scorso ha ottenuto la sesta Bandiera blu consecutiva.

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