Sabato 21 Luglio 2018 | 19:27

rotondella

Ordinanza del sindaco
niente acqua nell'area Sogin

Ordinanza del sindaco niente acqua nell'area Sogin

di FILIPPO MELE

ROTONDELLA - Il sindaco Vito Agresti ha emanato un’ordinanza di divieto di utilizzo e pompaggio delle acque sotterranee nell’area comprendente il Centro Enea-Sogin, quelle circostanti e quelle attraversate dal fiume Sinni fino allo sbocco al mar Jonio. È il primo effetto dell’inquinamento da sostanze chimiche del sito dove insistono, alla Trisaia, il centro di ricerche Enea e l’impianto atomico dismesso Itrec, gestito dalla Sogin spa. Inquinamento che si pensava circoscritto al perimetro Enea-Sogin.

L’Arpab, invece, il primo settembre scorso, ha reso noto «i superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione del triclorometano in piezometri esterni mentre il cromo esavalente (pericoloso per la salute umana, ndr) è presente in concentrazione più che doppia rispetto al limite normativo nel piezometro più a valle». Con il rischio della sua “migrazione” all’esterno. Da qui l’ordinanza di Agresti diffusa nel corso dei due incontri che si sono tenuti ieri, il primo a Potenza, alla Regione, il secondo in Municipio, sulla questione. Incontri da cui è venuto anche fuori che l’Enea procederà con la massima urgenza alle operazioni di messa in sicurezza a tutela della popolazione e dei lavoratori e per evitare che l’inquinamento possa propagarsi. Procederà, però, oltre agli interventi per bonificare le falde, anche a recuperare i costi da coloro che saranno individuati come responsabili dei danni.

Le notizie hanno dato il “senso” della gravità della situazione. Così, dell’urgenza di far presto hanno parlato sia l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, sia lo stesso primo cittadino. Entrambi hanno chiesto all’esercente (la Sogin) di procedere con celerità nell’individuazione delle cause e dell’estensione dell’inquinamento per poter redarre il progetto per la bonifica e procedere alla bonifica vera e propria. Così, nel capoluogo di regione, presenti, oltre al sindaco di Rotondella anche tecnici della Provincia, dell’Asm, dell’Arpab (l’ingegner Gaetano Santarsia), e dirigenti di Enea (Giuseppe Spagna, direttore) e di Sogin (Ivo Velletrani, direttore del settore Rapporti con le istituzioni, ed Edoardo Petagna, direttore dell’Itrec), Pietrantuono ha dichiarato: «Le cause di inquinamento potrebbero essere legate a vicende del passato e molto probabilmente ad attività dismesse. Ho chiesto al sindaco di convocare velocemente una conferenza di servizi per condividere le modalità per l’aggiornamento del Piano di caratterizzazione e le attività suppletive di messa in sicurezza». Ed Agresti ha risposto convocando per il 3 ottobre la conferenza di servizio che dovrebbe dare “l’accelerata” al Piano di caratterizzazione con il suo adeguamento con le prescrizioni (costruzione di barriere impermeabili di contenimento esterno all’inquinamento da cromo esavalente ed allargamento dell’area delle analisi) dettate dall’Arpab.

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