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Venerdì 15 Dicembre 2017 | 22:45

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Contratto di sviluppo
entro fine mese intesa
tra Governo e Comune

Contratto di sviluppo entro fine mese intesa  tra Governo e Comune

di Donato Mastrangelo

MATERA - Sarà firmato entro la fine di settembre il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) tra il Comune e il Governo previsto dal Decreto Mezzogiorno per gli interventi relativi a Matera 2019. Lo ha annunciato ieri pomeriggio il ministro per la Coesione Territoriale e per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, nel corso dell’incontro che si è svolto nella sala Mandela del Palazzo di Città su iniziativa della Regione Basilicata.

Patto per la Basilicata, Zona economiche speciali (Zes) con la Capitale europea della cultura a rappresentare il faro per il nuovo modello di sviluppo lucano e del Mezzogiorno. Questi i temi discussi alla presenza del governatore Marcello Pittella, del sindaco Raffaello De Ruggieri, della senatrice del Pd Maria Antezza e degli assessori regionali Nicola Benedetto e Luca Braia. De Vincenti si è soffermato sulla concertazione tra Palazzo Chigi e Regione, elogiando una delle linee cardine del suo dicastero, il Masterplan sui Patti per il Sud e le linee di intervento della programmazione 2014 - 2020 ma anche l’asse che il Governo ha stabilito con Matera 2019 con la nomina del coordinatore Salvo Nastasi. «Sta andando bene - ha dichiarato e c’è una mole di lavori in corso per oltre mezzo miliardo di euro e altri in progettazione. Con il presidente Pittella e con il sindaco De Ruggieri siamo impegnati per fare il punto sullo stato di attuazione del Patto per la Basilicata anche con riferimento a Matera 2019. Altro elemento di interesse - ha proseguito il ministro De Vincenti - è quello che prevede la possibilità di collegare la Basilicata con l’area portuale di Taranto attraverso lo strumento della Zes. Ritengo che sia una opportunità importante per il territorio lucano. Con il disegno di legge Mezzogiorno – ha detto De Vincenti – abbiamo delineato i contorni di fondo che devono avere le Zone economiche speciali nel Sud e abbiamo demandato alle regioni la possibilità di fare le loro proposte. Entro la metà di ottobre prevediamo di compiere altri passi con due decreti del presidente del Consiglio dei ministri con i quali intendiamo da una parte precisare le delimitazioni delle Zes e dall’altro indicare le semplificazioni burocratiche capaci di rendere più attrattive queste aree. Con il presidente Pittella e con le forze sociali - ha detto il ministro - stiamo ragionando sulla opportunità di realizzare il raccorto al porto di Taranto con una piattaforma logistica nell’area della Valbasento a beneficio del sistema agroalimentare e industriale della Basilicata.

Quanto a Matera 2019 prosegue la sinergia con il sindaco De Ruggieri, il vice presidente Pittella e il vice segretario a Palazzo Chigi Salvo Nastasi».Sulla Zes il presidente Pittella ha confermato la centralità della piattaforma logistica di Ferrandina, fra l’altro come suggerito da un recente studio specifico recentemente accolto dal governo regionale. «Lo studio – ha detto Pittella – suggeriva anche un’altra area sul corridoio tirrenico capace di collegarsi da una parte con il porto di Gioia Tauro e dall’altra con i porti di Salerno e Napoli. Ma quest’ultima resta solo una ipotesi. E poiché dobbiamo lavorare per priorità resta inteso che per la Regione prima di tutto viene la piattaforma di Ferrandina che realizzeremo con le risorse previste proprio da Patto per la Basilicata. Ulteriori ipotesi verranno verificate in un secondo momento». Pittella ha ringraziato il Governo per «un provvedimento legislativo molto importante come quello delle Zes che nel Mezzogiorno può davvero realizzare positive opportunità in termini di crescita economica ed occupazionale». Per l’assessore all’Agricoltura Luca Braia «le connessioni tra Porto di Taranto - prosegue l’Assessore - ritenuto elemento centrale nelle politiche di sviluppo del Sud, all’interno del Mediterraneo, e l’area del Metapontino, sono condizioni determinanti per la definizione della Zes in Basilicata e vedono in Ferrandina e nella Val Basento un luogo dove la progettualità legata alla logistica dell’agroalimentare, e dell’ortofrutta nello specifico, può trovare il proprio accoglimento».

In una nota il presidente di Confapi Matera Massimo De Salvo ha denunciato che «per l’ennesima volta la Regione Basilicata ha “dimenticato” di invitare l’associazione a un incontro di grande importanza per il sistema imprenditoriale. Disattenzione, leggerezza o un disegno di ben altra natura? Sta di fatto che questa conventio ad excludendum va avanti già da tempo e non trova apparente spiegazione. Il risultato è che la nostra Associazione si trova in imbarazzo con i propri associati per la difficoltà di spiegare loro perché oggi, per esempio, i loro rappresentanti non hanno potuto partecipare al dibattito sul Patto per la Basilicata e sulle Zone Economiche Speciali, tutti argomenti di grande interesse imprenditoriale».

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