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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 00:18

introduzione del prof. Antonio Conte

L'archistar Mario Botta
al Festival dell'Architettura

L'archistar Mario Botta al Festival dell'Architettura

Si è tenuto a Matera ed Altamura il doppio incontro con l'architetto Mario Botta, voluto ed organizzato dal Centro Edile Quartarella. Il primo appuntamento, la lectio magistralis, organizzato in collaborazione con Archival, è stato l'evento inaugurale della terza edizione del Festival dell’Architettura di Matera. Ad introdurre la lezione di Botta è stato Antonio Conte, coordinatore del dottorato Cities Landscapes dell’Unibas, il quale ha sottolineato l’impegno dell’Università nel portare a Matera, grazie all’aiuto di sponsor privati, importanti figure dell’architettura internazionale che hanno segnato la cultura del progetto.

Nel corso della sua lezione Botta ha presentato una serie di opere recenti che «parlano del territorio e del nostro tempo, perché il territorio è parte integrante del progetto e mai elemento accessorio». L'incontro al teatro Mercadante, organizzato con il patrocinio degli Ordini degli architetti di Bari e Matera, Unibas e Politecnico di Milano, è stato aperto dal saluto di Renee Quartarella, responsabile marketing e comunicazione dell'azienda Quartarella, che ha posto l'accento sullo spessore culturale, universalmente riconosciuto, dell'architetto Botta che «con la sua presenza in questa giornata ha dato lustro al territorio, confermando la vocazione aziendale al confronto con i professionisti».

Nel dialogo con Federico Bucci su storia e architettura Botta ha detto che «non si può parlare di architettura prescindendo dalla storia» e ricordando le motivazioni della costruzione ha sottolineato che «oltre alla funzione dell'architettura sono soprattutto i significati, le speranze e le illusioni che sottendono il nostro fare. Quella dell'architetto è una posizione privilegiata, ma con la responsabilità di fare sintesi tra le forme di vivere della società moderna e il costruito».

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