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Domenica 22 Ottobre 2017 | 11:53

Scanzano Jonico

Ancora incendi dolosi di notte
due auto avvolte dalle fiamme

Nel mirino un dipendente comunale, come accadde già a luglio

Ancora incendi dolosi di notte  due auto avvolte dalle fiamme

SCANZANO JONICO - Tornano gli incendi dolosi notturni di auto nel centro del Metapontino. L’ultimo nella notte tra lunedì e martedì, attorno alle 2.30. Distrutta l’Audi di un dipendente comunale, addetto ai servizi di economia dell’Ufficio tecnico, e danneggiata seriamente una Panda parcheggiata di fianco. Chi ha assistito alla scena ha parlato di qualcosa di impressionante.

Il rogo è stato appiccato dai “soliti ignoti” in via Giovanni XXIII, nel popoloso quartiere di Santa Sofia. Le fiamme hanno avvolto l’Audi raggiungendo il secondo piano dell’edificio antistante, abitato da numerose famiglie. I residenti sono stati svegliati nel cuore della notte dall’allarme di chi per primo si è accorto del fuoco. Dai balconi sono stati lanciati secchi di acqua per tentare di spegnerlo, ma invano. Sul posto sono arrivati le auto delle forze dell’ordine, Polizia di Stato e carabinieri, ed una squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Policoro. Sono stati i pompieri a spegnere il rogo, propagatosi nel frattempo dall’Audi alla Panda, ed a mettere in sicurezza l’area avvolta in una fumo acre e fastidioso.

Ieri mattina, attorno alle 8, si poteva ancora vedere l’asfalto bruciato sul luogo dell’ennesimo attacco malavitoso che si deve registrare nel comune. Ovviamente, sono già partite le indagini di rito condotte dai carabinieri della Compagnia di Policoro agli ordini del capitano Flavia Crupi. Per prima cosa sono stati sequestrati i due mezzi incendiati per tentare di scoprire, tramite investigazioni scientifiche, qualcosa che possa far risalire agli incendiari.

Sul fatto che il rogo sia doloso non ci sono dubbi, come confermato dagli stessi investigatori. Ma per quali motivi è stata attaccata l’auto di un dipendente comunale? All’interrogativo tenteranno di dare una risposta gli uomini dell’Arma. In molti, intanto, hanno ricordato un altro attentato similare, avvenuto, però, in pieno giorno, alle 14 del 6 luglio scorso: l’incendio doloso della Bmw dell’architetto Marcello Iannuzziello, dirigente dell’Ufficio urbanistica del Comune. Ma sembra che non ci siano collegamenti tra i due fatti criminosi con i carabinieri che, come suol dirsi, stanno indagando a 360 gradi non tralasciando alcuna pista o possibile movente. Il comune del Metapontino, intanto, dopo un periodo di relativa calma, è tornato al centro della cronaca nera.

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