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Venerdì 15 Dicembre 2017 | 22:42

Scanzano Jonico

La mareggiata ha inghiottito
altri dieci metri del litorale

A Terzo Madonna distrutti gazebo e pedalò di uno stabilimento

La mareggiata ha inghiottito  altri dieci metri del litorale

di FILIPPO MELE

SCANZANO JONICO - «Ormai al lido di Terzo Madonna, a 800 metri sulla sinistra della foce del fiume Agri, di spiaggia non ce n’è quasi più. L’ultima mareggiata della notte tra domenica e lunedì scorsi ha portato via altri dieci metri di arenile, un pezzo del parcheggio, un gazebo ed un pedalò. Sto smontando tutto il resto altrimenti un altro attacco porterebbe via anche il chiosco-bar e le altre attrezzature». Lo ha detto, sconsolato, Pippo Corrado, titolare dell’unico stabilimento balneare che ha aperto nella stagione estiva 2017, peraltro non ancora terminata, dei tre del recente passato. Poi, una paurosa erosione ha divorato negli ultimi anni oltre 250 metri di costa. Ne sono rimasti una decina.

Ieri lo scenario che abbiamo trovato su questo che una volta era uno dei luoghi dell’estate scanzanese era impressionante. Tra il lido e la muraglia di contenimento realizzata, quasi un esperimento, con pietra di cava, il mare è arrivato al di sotto della rotonda che chiude il parcheggio ed il muro di sostegno è crollato. Un’altra mareggiata e la distruzione della struttura sarà completa. Ma ecco ancora Corrado: «L’estate prossima il lido di Terzo Madonna non ci sarà più. Ma io da qui non mi sposterò. A costo di montare nella pineta. Chi di dovere si desse da fare. Ci vogliono interventi urgenti, con le barriere soffolte. Altrimenti qui sarà la fine».

Sul posto abbiamo trovato anche il portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Antonello Musillo, che ha chiesto l’intervento in urgenza del Comune e della Regione: «Ormai il problema non riguarda solo l’erosione costiera. Il mare è giunto al canale dell’idrovora ed in caso di alluvione le aziende agricole a ridosso dell’area rischieranno di essere compromesse. Per far fronte all’emergenza il sindaco Raffaello Ripoli ha dichiarato (Gazzetta del mezzogiorno, 27 agosto 2017, ndr), in seguito ad una verifica, che bisognerà sperare nei ribassi d’asta per avere finanziamenti. Come M5S riteniamo, invece, che avrebbe dovuto rivendicare con forza l’intervento da 7 milioni di euro promesso dal presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella, alla vigilia delle scorse elezioni comunali. I dipartimenti e gli assessori competenti della Regione, Nicola Benedetto e Francesco Pietrantuono, sono stati invitati sui luoghi per un sopralluogo al fine di verificare la gravità della situazione?».

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Commenti all'articolo

  • Nicola

    13 Settembre 2017 - 20:08

    Nemo propheta in patria! E' con grande amarezza nel cuore che vado riproponendo da oltre dieci anni una sperimentazione che tenti di opporsi alla erosione della costa, ma inutilmente. Sperimentiamo la messa in opera di: Ecostrutture polifunzionali per bio-architettura ricostruttiva di fondali marini instabili ( Brev. 257894). Costa poco e , forse, ci dà risultati insperati.

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