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Martedì 24 Ottobre 2017 | 09:37

Ambiente

Scorie radioattive, Matera
ribadisce il no al sito unico

Scorie radioattive, Materaribadisce il no al sito unico

Gli occhi dei predoni dell’ambiente, inevitabilmente, rivolgono lo sguardo su realtà favorevoli per i loro traffici illeciti. Accade anche per la nostra regione, che registra un continuo calo demografico, è afflitta da un sistema viario e infrastrutturale non certo all’altezza dei tempi, possiede un territorio in larga parte isolato, vasto e difficile da controllare.
Le cronache degli anni passati hanno svelato spesso intrecci perversi concentrarsi intorno alle nostre comunità e qualche magistrato coraggioso ebbe la forza di intervenire facendo valere la legge. Ma non basta, c’è sempre bisogna del concorso vigile della comunità per scongiurare, per esempio, che la cattiva eredità delle scorie nucleari made in Italy venga «confinato» nelle nostre realtà.

Matera nell’ipotesi formulata nel 2003 disse «no» e continua a dire lo stesso «no» al sito unico dei rifiuti radioattivi in Basilicata. Entro il prossimo 13 di settembre tutti i soggetti interessati (persone fisiche, associazioni, enti pubblici e privati) possono far pervenire le proprie osservazioni alla consultazione aperta sulla Valutazione Ambientale Strategica del “Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”.

«Il Comune di Matera – annuncia l’assessore all’Ambiente, Adriana Violetto - parteciperà alla consultazione esprimendo le ragioni tecniche per cui il territorio della Basilicata non può assolutamente ospitare un deposito di rifiuti radioattivi. D un incontro promosso dall’assessorato regionale all’Ambiente, è emerso che la Regione, tutti gli enti pubblici territoriali, le associazioni ambientaliste e di categoria faranno univocamente pervenire al Governo nazionale la propria irremovibile posizione contraria alla allocazione di rifiuti nucleari nel territorio lucano. Il deposito nazionale delle scorie nucleari non può e non deve trovare spazio nella nostra terra, pena la distruzione della sua storia e della sua economia».

Per questa ragione l’Amministrazione Comunale invita tutti a far sentire la propria voce contraria al deposito nazionale in Basilicata, partecipando alla consultazione secondo le modalità canoniche, anche utilizzando le osservazioni elaborate dalla associazione “ScanZiamo le Scorie” e pubblicate sul suo sito internet, alla voce “comunicati”.

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