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Domenica 22 Ottobre 2017 | 03:11

A San Fele

«Io disabile escluso
dalla visite alle cascate»

Lettera di un giovane di Gravina che avrebbe denunciato le difficoltà di accesso per l'assenza di percorso dedicati

«Io disabile esclusodalla visite alle cascate»

ANTONIO MASSARO
SAN FELE - Un posto dove riconciliarsi con la bellezza della natura. Un ambiente incontaminato, immerso nel verde. Stiamo parlando delle cascate di San Fele che tutti gli anni calamitano migliaia di visitatori entusiasti della full immersion in uno scenario unico. Tutto rose e fiori dunque? Non proprio così. L’associazione «U uattenniere» nata per la valorizzazione del sito, da anni si batte per renderlo fruibile anche ai meno fortunati. Parliamo delle persone disabili. Lo spunto per ritornare sull’argomento lo offre una lettera di un ragazzo disabile.

«Mi chiamo Carmine Antonio Manfredi e scrivo da Gravina in Puglia. Sono un ragazzo portatore di handicap al 100% che si sposta quotidianamente in macchina e carrozzina. Discutendo con alcuni amici su come trascorrere la prossima giornata di Ferragosto, è stata presa la decisione di visitare le cascate di San Fele con annessa escursione. Il sottoscritto non è stato considerato per questa uscita, in quanto il percorso da seguire durante l’escursione non sarebbe progettato per persone disabili che troverebbero ostacoli insormontabili».

«Vi chiedo - continua il giovane - se sono previsti percorsi alternativi per poter permettere a persone con disabilità di visitare le Cascate di San Fele e di trascorrere una giornata alternativa. Ho visto che i percorsi sono pensati per gli appassionati di trekking, ma sono anche del parere che non si debbano chiudere le porte a nessuna occasione che possa far aumentare il numero di potenziali visitatori di questo stupendo paesaggio naturale».

La lettera del ragazzo pugliese non è passata inosservata ai responsabili dell’associazione «U uattenniere». Ecco il presidente.
«Un appello che non può cadere nel vuoto - risponde Michele Sperduto - e che merita una risposta adeguata da parte delle istituzioni».
«Più volte - continua - in questi anni abbiamo cercato di aiutare persone diversamente abili per far ammirare la bellezza delle cascate. È stato possibile con non poche difficoltà, basterebbe però migliorare i tracciati esistenti per consentire ai portatori di handicap di essere accompagnati agevolmente.

Di qui ancora l’ennesimo invito ad utilizzare quanto prima le risorse a disposizione dal 2012. Si tratta di 73 mila euro necessari per rafforzare la rete esistente e mettere in sicurezza il luogo. Va pure detto che nel Piano Programma per la valorizzazione turistica approvato da Comune di San Fele sono programmati 100 mila euro per la realizzazione di un percorso handicap. Per questo - conclude Sperduto - chiediamo alla Regione l’opportuno finanziamento».

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